Studenti e ricercatori

Internazionalizzazione e link stretti con le imprese: ecco il piano strategico della Luiss fino al 2017

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Innovazione didattica, più docenti stranieri, più ricerca di qualità e dosi massicce di internazionalizzazione con opportunità di effettuare un semestre in atenei prestigiosi all’estero: già oggi 500 studenti all’anno riescono a partire grazie a 150 accordi di scambio e 20 programmi di double degree . E soprattutto tanta interazione con il mercato del lavoro grazie a collaborazioni strette con imprese e istituzioni italiane e straniere. Sono questi alcuni dei fronti su cui scommette la Luiss Guido Carli che ieri ha approvato il nuovo piano strategico di ateneo per gli anni 2015-2017.

Le strategie
Il piano approvato dal consiglio d’amministrazione, presieduto da Emma Marcegaglia, punta su un futuro «in forte interazione» con imprese e istituzioni italiane e straniere e con «percorsi esclusivi e integrati» per inserire i laureati nel mondo del lavoro. Tra i punti principali c’è innanzitutto l’innovazione didattica, grazie al reclutamento di professori italiani e stranieri provenienti dalle migliori università del mondo e al coinvolgimento di professionisti provenienti da imprese, organizzazioni e istituzioni. E poi: qualità e rilevanza della ricerca, con ricercatori di talento di livello internazionale, la selezione di aree strategiche per lo sviluppo economico e la valutazione costante dei risultati raggiunti. Infine si punterà come detto all’inserimento nel mercato del lavoro «con un percorso funzionale orientato all’occupabilità, collaborando da vicino con imprese e istituzioni italiane e straniere» e all’internazionalizzazione «con un’ampia rete di scambi per semestri all'estero e di doppia lauree con prestigiose Università in Europa, Asia, America che già conta 150 accordi di scambio, 20 programmi di double degree e permette a oltre 500 studenti di studiare all’estero ogni anno». Nel piano è previsto inoltre un «forte impulso» alla selezione di docenti e ricercatori di ruolo (in crescita di oltre il 20% nel triennio) e al reclutamento di docenti stranieri, in aumento nello stesso periodo di oltre il 25%.

Nomine alle «Luiss School»
Nelle strategie della Luiss c’è poi un potenziamento del Campus per metterlo a livello delle migliori strutture europee con ulteriori 5000 mq di aree per studio e docenza e nuovi 2500 mq per l’ampliamento della biblioteca e delle residenze, «il cui numero di posti è stimato in aumento nel triennio di oltre il 75%». Il cda dell’ateneo ha poi confermato il rilievo delle «Luiss School» con la nomina del nuovo direttore della School of Law (dedicata all’alta formazione e alla creazione di percorsi di specializzazione post lauream nell'ambito delle scienze giuridiche): a dirigere la struttura ci sarà Enzo Moavero Milanesi con Paola Severino ad affiancarlo come presidente del comitato scientifico della stessa School. Novità anche per la Luiss business school (specializzata nella formazione postgraduate nel campo del management e della gestione d’impresa) con la nomina a direttore di Paolo Boccardelli, che subentra a Franco Fontana, chiamato a sviluppare nuovi segmenti della formazione manageriale. Confermato presidente della Business School Luigi Abete. Restano inalterati gli assetti della School of Government diretta da Sergio Fabbrini e della School of European Political Economy guidata da Marcello Messori.


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