Studenti e ricercatori

Al Politecnico di Torino si laurea il primo dottore magistrale in alto apprendistato

di Marzio Bartoloni

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Si laurea oggi, al Politecnico di Torino, il primo dottore magistrale in alto apprendistato, un percorso formativo sperimentale promosso dalla Regione Piemonte. Per un anno e mezzo lo studente ha svolto un percorso ad hoc di alternanza fra formazione universitaria e aziendale “on the job” nel campo dei software di controllo di sistemi per l’automazione, che gli ha permesso di essere assunto con un contratto di apprendistato presso l’azienda Spea di Volpiano, nel torinese, e contemporaneamente di concludere l’ultimo anno del suo percorso di studi magistrale in Ingegneria informatica.

Più università in impresa, più impresa in università
La società Spea ha collaborato insieme al tutor accademico alla progettazione di questo percorso formativo che ha portato, fra le varie attività, alla stesura della tesi di laurea in azienda. Al termine dell’apprendistato il giovane è stato assunto a tempo indeterminato dalla stessa azienda. L’apprendistato, come noto, è un contratto di lavoro finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani per i quali il datore di lavoro, a fronte di sgravi contributivi e fiscali, è tenuto ad erogare all’apprendista, come corrispettivo della prestazione lavorativa, non solo la retribuzione, ma anche una specifica formazione professionale. L’apprendistato di alta formazione, che si affianca a quello per il diploma professionale e all’apprendistato professionalizzante (contratto di mestiere) è rivolto in particolare ai giovani tra i 18 e i 29 anni per il conseguimento di una laurea (triennale o magistrale), di un master (di 1° o 2° livello) o di un dottorato di ricerca. Questo modello ad oggi ha consentito l’assunzione di oltre 720 giovani inseriti in percorsi di master universitari di primo e secondo livello, lauree triennali - magistrali e dottorati di ricerca. A partire dal prossimo anno la disciplina regionale aggiungerà anche l’apprendistato nei percorsi di Its.

Un percorso per imparare a “fare”
«L’ateneo - spiega il prorettore del Politecnico di Torino Laura Montanaro - ha una lunga e positiva esperienza sui percorsi di master e dottorato in alto apprendistato, e questa modalità si è dimostrata una grande opportunità su tutti i livelli formativi». Per il prorettore il successo di queste iniziative «non può prescindere da una stretta collaborazione e comunanza di intenti di tutti gli interlocutori, Regione, Università e Imprese, condizione che si è pienamente realizzata nel territorio piemontese e per questo auspichiamo che iniziative di questo genere diventino nel tempo strutturali». Secondo Luciano Bonaria, presidente e Ceo di Spea, l’azienda che ha “ospitato” il primo dottore in alto apprendistato la collaborazione tra industria e Politecnico è importante e dovrebbe essere facilitata e valorizzata: «Spea ha aderito a questo interessante progetto, grazie al quale lo studente può lavorare in un’industria ad alta tecnologia durante il percorso di studi, ed imparare a “fare” utilizzando le competenze tecniche che si apprendono all'Università». «Il risultato che si ottiene - conclude Bonaria - è un talento non potenzialmente capace di “fare”, ma realmente capace di lavorare. Una risorsa preziosissima per le industrie italiane».


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