Studenti e ricercatori

Una buona idea e partner ben assortiti: ecco come aggiudicarsi i fondi di Horizon 2020

di Luca Mari*

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Con l’attivazione di Horizon 2020, il nuovo framework europeo per la ricerca e l’innovazione, questa primavera abbiamo partecipato a uno dei primi bandi (H2020-ICT-31.a-2014; Human-centric Digital Age) e la nostra proposta di progetto è stata approvata. Proporrò qui qualche considerazione non sui contenuti del progetto (finalizzato a costruire modelli e linee guida sul fenomeno che abbiamo chiamato «Digital Do It Yourself», esemplificato dalle stampanti 3D e dalle schede Arduino), ma sul processo che ci ha portato a ottenere l'approvazione. Considerando che H2020 ci accompagnerà fino appunto al 2020, potrebbe essere che l'informazione di come abbiamo vinto sia interessante, perché almeno in parte replicabile.

Partendo dal fondo. Nonostante la Commissione europea stessa abbia riconosciuto che il sistema di gestione era in rodaggio, le regole dichiarate sono state seguite alla lettera: gli esiti sono stati comunicati esattamente 5 mesi dopo la scadenza per la presentazione della proposta, e ai consorzi vincitori sono stati quindi concessi 3 mesi per completare gli aspetti formali necessari per arrivare alla firma del Grant Agreement con la Commissione. In pratica, con proposta presentata ad aprile 2014 in gennaio 2015 cominceremo a lavorare concretamente per il progetto.

Notevole è anche il fatto che l'intero processo sia realizzato online, attraverso il Participant Portal della Commissione , e che solo dopo la comunicazione dell'accettazione siano richiesti atti formali, comunque poco più che la firma del legale rappresentante di ogni istituzione coinvolta. La valutazione è severa, anche a causa della notevole competizione (i numeri della nostra call: 6 milioni disponibili, con progetti dell'ordine dei 2 milioni, oltre 40 proposte), ma chiara nei criteri. La proposta deve essere originale e rilevante, credibile nella sua realizzazione anche grazie alla composizione del consorzio e in grado di generare un impatto positivo sulla società e l’economia comunitaria. I progetti approvati sono finanziati fino al 100 per cento. Nella proposta la preparazione del budget è semplice, fino al punto di richiedere, per ogni istituzione coinvolta, la decisione di due soli numeri: il costo delle persone e i costi di altra origine (viaggi, materiali, ecc), a cui si aggiunge poi in modo automatico un ulteriore 25% per costi indiretti. Questa semplificazione burocratica, organizzativa e finanziaria, dovrebbe agevolare la partecipazione anche di istituzioni di non grandi dimensioni.

Coordinare lo sviluppo di questa proposta è stata un’esperienza impegnativa ma gratificante. Inizialmente è stata necessaria una buona idea, intorno a cui raccogliere partner di qualità e ben assortiti, per competenze, tipologia (sette istituzioni, tra università, centri di ricerca e aziende, nel nostro caso), e geografia (Italia, Inghilterra, Olanda e Grecia nel nostro caso). Una volta messa a punto l’idea, la costruzione della proposta, in termini di contenuti e struttura del progetto, si è realizzata in un periodo tutto sommato breve, circa un mese, ma assai intenso (circa 500 e-mail scambiate, a cui sono da aggiungere i contatti via telefono o skype). Cruciali si sono dimostrati la presenza di partner con precedenti esperienze di progetti europei, con le competenze per identificare le scelte strutturali più appropriate (nel nostro caso ha avuto un ruolo importante in particolare Ab.Acus, un’azienda lombarda che si occupa di R&S, consorzi multidisciplinari e trasferimento tecnologico), e un coordinamento in grado di far interagire partner anche culturalmente diversi mantenendo un orientamento efficiente all'obiettivo. Che sia stato anche efficace è stata la Commissione a deciderlo! Il già citato portale contiene l’elenco dei bandi H2020 aperti: opportunità preziose di ricerca e innovazione finanziata e di internazionalizzazione.

* Ordinario della scuola di Ingegneria industriale della Liuc, Università Cattaneo, e coordinatore del progetto


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