Pubblica e privata

Puglia, alleanza tra ricerca e distretto dell’aerospazio

di Domenico Palmiotti

Ingegneria aerospaziale e ingegneria dell’ambiente sono i due nuovi corsi di laurea cui pensa il Politecnico di Bari per la sede di Taranto. I nuovi indirizzi potrebbero essere attivati a partire dall’anno 2015-2016. Per ora c’è il via libera del Senato accademico, entro fine gennaio dovrebbe essere definito l’ordinamento, entro aprile il regolamento, quindi l’attesa per l’accreditamento dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario.
Il corso per l’aerospazio è una novità. Quello dell’ambiente è invece una riprogettazione con una più marcata caratterizzazione in chiave ambientale dell’attuale corso di laurea che unisce due specializzazioni: ingegneria ambientale e ingegneria civile. In questo modo il Politecnico ha inteso legare meglio la sua offerta formativa al territorio. L’ingegneria aerospaziale, infatti, si aggancia al ruolo dello stabilimento Alenia-Aermacchi di Grottaglie-Monteiasi, dell'attiguo aeroporto come polo aerospaziale e del Distretto pugliese dell’aerospazio.
Ingegneria ambientale è invece pensata come supporto ai progetti di disinquinamento e di bonifica che interessano l’area di Taranto ma anche per rafforzare il Polo scientifico-tecnologico inaugurato di recente e di cui il Politecnico è partner insieme all’Università di Bari e all’Arpa Puglia, l’Agenzia per la protezione ambientale.
Dare sempre più all’aeroporto, a meno di venti chilometri dal capoluogo, una fisionomia industriale e a servizio del trasporto cargo creando una piattaforma logistica col porto di Taranto. Questa la traccia su cui lavorano Regione Puglia e Aeroporti di Puglia, la società pubblica che gestisce gli scali.
Capisaldi del progetto sono lo stabilimento Alenia-Aermacchi, attivo da anni nella costruzione delle fusoliere in fibra di carbonio per il Boeing 787, e il porto di Taranto, che a fine 2015 dovrebbe essere interessato da 500 milioni di investimenti tra piattaforma logistica, ammodernamento del terminal container e altri progetti.
A sostegno della linea cargo, anche una serie di investimenti pubblici tra ampliamento della pista di rullaggio e del piazzale dell’aeroporto a carico di Adp (21 milioni), ammodernamento della strada provinciale Grottaglie-Monteiasi (Provincia di Taranto per 12 milioni), trasformazione della stazione di Monteiasi in uno snodo di scambio ferro-gomma a servizio della logistica (Rete ferroviaria italiana per circa 10 milioni).


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