Pubblica e privata

La Calabria si scopre invece fucina di start up e spin off

di Donata Marrazzo

Un territorio in continua emergenza sociale e produttiva. Una regione a rischio di desertificazione umana e industriale, con il Pil procapite più basso del Sud (15.989 euro). Un tasso di disoccupazione pari al 22%, del 56,1 % quello relativo ai giovani. Questa è la Calabria.
Eppure, in questa terra, che si conferma fanalino di coda in Italia per tutti gli indicatori economici, il sistema della ricerca scientifica e tecnologica svela un paradosso: esiste una Calabria virtuosa, innovativa e reattiva. I dati sugli spin off delle università e sulle start up innovative disegnano un territorio vitale. Si contano 4.000 società di capitali con oltre 500.000 euro di fatturato e imprese innovative nelle quali investono fondi di venture capital. Numerosi i supporti alla ricerca e alle imprese: Calabria Innova, il Parco scientifico, i centri di trasferimento tecnologico delle università (Liaison office), la rete dei Poli di innovazione.
La principale fucina di imprenditori high-tech è l’Unical, l’università di Cosenza: ha un portfolio di 70 brevetti, 12 dei quali ceduti in licenza. Trentasei aziende tra spin off e start up, di cui 9 all’interno di Technest, incubatore per la conoscenza, la ricerca e lo sviluppo per imprese a tecnologia avanzata. Con questi numeri l’ateneo calabrese compete con realtà ben più grandi e articolate del centro-nord: i suoi 22 spin off lo posizionano, per il 2013, al 19° posto nella classifica delle iniziative imprenditoriali nate in ambito universitario, come la Sapienza di Roma e l'Università di Pavia. Lo seguono Trieste e Siena (19 spin off), poi Ferrara (15). E per il 2014 giù si registra un incremento. «È necessario capire, credere e scommettere sull'innovazione, sapere che siamo in grado di gestire tutto questo nostro straordinario potenziale», afferma Riccardo Barberi, per dieci anni delegato dal Rettore dell’Unical alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Ponendo tra le righe un problema di politiche regionali.
Exeura, con sede a Rende, è uno spin off dell’Unical: sul mercato da diversi anni, è stata molto apprezzata in Belgio e chiuderà accordi di collaborazione per le sue soluzioni all’avanguardia nel campo della Business Analytics. Trenta dipendenti per Altilia Group, spin off del Cnr, specializzato in Big Data, con una piattaforma tecnologica unica sul mercato: diffonde il proprio prodotto a livello mondiale. Eco4cloud lavora sul risparmio energetico e ha firmato un contratto triennale con Telecom. Personal factory invece è una start up fondata a Simbario, provincia di Vibo Valentia: ha ideato Origami 4, uno stabilimento brevettato per la produzione di premiscelati per l’edilizia che in 6 metri quadrati traccia l’intera produzione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA