Studenti e ricercatori

Vuoi studiare all’estero ma la burocrazia ti blocca? La Ue ti aiuta via Facebook

di Alessia Tripodi

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Il 24 novembre gli esperti di Bruxelles in chat per rispondere ai quesiti sul diritto di cittadinanza. È già possibile inviare le domande.

Trasferirsi in un altro Paese europeo per motivi di studio e di lavoro, nonostante le tante normative che puntano all’armonizzazione delle pratiche burocratiche, può essere problematico. E i dubbi sui diritti di residenza - di quali documenti c’è bisogno? Per quanto tempo si può restare? si può votare stando all’estero? - possono diventare molteplici. Per questo Bruxelles corre in soccorso degli aspiranti studenti (e lavoratori) “migranti” e organizza per il 24 novembre (dalle ore 12.30 alle 14.30) una chat via Facebook con gli esperti di «Your Europe Advice», che saranno pronti a rispondere alle domande che gli utenti possono già iniziare a inviare tramite questo link .

Diritti di residenza
In linea di principio, dice la Commissione, tutti i cittadini dell’Ue hanno il diritto a stabilirsi in un altro paese dell’Unione, ma non sempre si è conoscenza, per esempio, di particolari condizioni per l’iscrizione dei ragazzi alle scuole straniere, dell’esistenza di partenariati tra istituti scolastici di paesi diversi e sulle numerose opportunità di scambio offerte da queste “alleanze”.
Per gli studenti universitari, poi, oltre alle questioni strettamente legate alla formazione - riconoscimento dei crediti e del titolo di studio, durata dei corsi - possono sorgere domande sul diritto all’assistenza sanitaria e sul sostegno per il pagamento delle tasse. La chat della Commissione risponderà a questi e altri quesiti riguardanti le opportunità di stage, lavoro, ricerca scientifica e volontariato.


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