Studenti e ricercatori

La Bocconi scala la classifica degli Mba: è undicesima tra le business school europee

di Marzio Bartoloni


La Sda Bocconi conquista ancora nuove posizioni nelle classifiche internazionali. Il suo Mba guadagna due posizioni ed è 14esimo nella graduatoria redatta da Bloomberg Businessweek delle migliori business school fuori dagli Stati Uniti e si classifica 11esimo in Europa.

La classifica extra Usa
Il ranking, pubblicato ogni 2 anni dal settimanale Usa, valuta i programmi Mba basandosi su un'indagine fra i diplomati e fra 1.320 recruiter di 614 aziende in tutto il mondo e su una valutazione del capitale intellettuale delle scuole (pubblicazioni dei docenti). Sda Bocconi si conferma l'unica scuola italiana presente tra le 27 che fanno parte del ranking internazionale delle migliori business school non americane. Al primo posto si piazza in particolare la canadese Western (Ivey) che era settima nel 2012, davanti alla spagnola Ie Business School (terza nel 2012), alla tedesca Esmt, alla London Business School e alla francese Insead, a Cambidrige- Judge e a Oxford-Said. La Sda Bocconi come detto è quattordicesima, continuando a scalre posizioni negli ultimi anni: era sedicesima nel 2012 e dicottesima nella classifica del 2010. In particolare la Business School milanese è 12esima nei giudizi degli ex studenti, 13esima tra i recruiter delle aziende e 17esima in base al peso specifico delle pubblicazioni scientifiche

Il ranking americano
Invece di mettere tutti gli istituti insieme queste classifiche, come si è visto, dividono le scuole in americane e non. Nel ranking delle business school d'oltreoceano primeggia così la Duke-Fuqua, seguita da Pennsylvania-Wharton, Chicago-Booth, Stanford, Columbia e Yale. A chiudere la top ten americana ci sono poi la Northwestern (Kellogg), Harvard, Michigan (Ross) e Camergie Mellon. Come tutte le classifiche universitarie, ormai esplose ovunque e forse pure troppo inflazionate, anche questa di Bloomberg Businessweek è sicuramente suscettibile di critiche in base al peso che si attribuisce agli indicatori. In questo caso il ranking è frutto, come detto, di tre criteri a cui si assegnano pesi diversi: il giudizio dei diplomati vale il 45% della pagella finale, quello delle imprese un altro 45%, mentre le pubblicazione valgono il restante 10 per cento


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