Studenti e ricercatori

Case in affitto agli universitari, al Centro e nelle Isole i costi più critici

di Eugenio Bruno

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La maggior parte degli universitari sceglie l’affitto anziché l’acquisto di un appartamento. Il suo livello di soddisfazione dipende più dalla qualità che dal costo della locazione. Le maggiori criticità si riscontrano al Centro e nelle Isole. Sono alcune delle evidenze che emergono da un focus di Almalaurea sulle condizioni di vita dei laureati nelle città universitarie che prende in esame anche il tasso di soddisfazione per i servizi offerti.

La scelta dell’affitto
Il XVI Profilo dei laureati realizzato da AlmaLaurea mette sotto la lente le condizioni di vita nelle città universitarie, aggregati per area geografica e dimensione demografica della città. Vengono innanzitutto presi in esame i “dottori” che nel corso degli studi universitari hanno preso in affitto un alloggio o un posto letto per poter frequentare le lezioni: si tratta di 34 laureati su 100, senza evidenti differenze per origine sociale e area disciplinare.
A incidere sulla propensione ad andare in affitto è soprattutto la provenienza geografica dello studente, tant'è che i fuori sede sono naturalmente più propensi (il dato sale al 76% tra chi risiede fuori dalla regione degli studi). In questo caso, la qualità dell'alloggio è la variabile che soddisfa maggiormente gli studenti, più di quella relativa al suo costo: su 100 laureati che hanno preso un alloggio in affitto 67 si dicono soddisfatti della qualità nel complesso e 59 del costo.
Se si tiene conto della differenziazione geografica emerge che i più critici relativamente al costo dell'alloggio sono i laureati nelle sedi del Centro (sono soddisfatti il 47%), mentre i più critici della qualità dell'alloggio sono i laureati nelle sedi del Centro e delle Isole (rispettivamente 62 e 61%). Al tempo stesso, sempre sul fronte costi, l'insoddisfazione maggiore viene riscontrata tra i laureati che hanno studiato nelle sedi di grandi dimensioni (soddisfatti il 49% contro il 66% di chi ha studiato in sedi di piccole dimensioni); la soddisfazione per la qualità dell'alloggio è più elevata infatti tra chi si è laureato nelle sedi più piccole (71% contro il 62% dei laureati che hanno studiato in sedi di grandi dimensioni).

I servizi preferiti
Passando alla valutazione dei servizi offerti l’indagine di Almalaurea testimonia come i servizi commerciali e culturali siano quelli più apprezzati dai laureati (rispettivamente 71% e 59%), seguiti da quelli ricreativi (54%), dai servizi dei trasporti (50%) e da quelli sportivi (47%) e sanitari (46%). Fermo restando che bisogna tenere conto del diverso livello di utilizzo di ciascun servizio: su cento laureati 85 hanno usufruito dei servizi di trasporto, 82 dei servizi commerciali, 75 dei servizi culturali, 74 dei servizi ricreativi e 62 hanno utilizzato servizi sanitari e i servizi sportivi offerti dalla città.
Il focus permette anche una differenziazione per area geografica: emerge così che la quota di laureati che usufruisce dei servizi è maggiore nelle città del Nord-Ovest rispetto a quelle del Nord-Est e nelle città del Centro rispetto a quelle del Sud. E anche la soddisfazione per i servizi risulta maggiore nelle città settentrionali e del Centro rispetto a quelle meridionali, con differenze in termini di soddisfazione particolarmente accentuate per i servizi di trasporto che registrano livelli di soddisfazione pari al 74% nelle città del Nord-Est, al 46% nelle città del Sud e al 42% nelle Isole.
Un'ulteriore aggregazione che tiene conto della dimensione demografica della città sede dei corsi di studio dimostra poi che i laureati fruiscono maggiormente dei servizi offerti quando si trovano in città di grandi dimensioni (oltre i 250.000 abitanti) e in generale ne sono più soddisfatti, in particolare dei servizi culturali (86 laureati su 100); il dato scende al 64% per le città di piccole dimensioni (al di sotto dei 100.000 abitanti). Per i servizi sanitari e i trasporti la soddisfazione è più elevata invece per i laureati che studiano nelle città di medie dimensioni (100.000-250.000 abitanti) rispetto a quelle di grandi dimensioni (sono soddisfatti rispettivamente il 79% contro il 72% delle città grandi; e il 67% contro il 53% delle città grandi).


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