Pubblica e privata

Pmi europee a prova di innovazione: il programma Horizon punta 246 milioni

di M. Adele Cerizza

C'è tempo fino al 17 dicembre per accedere allo «strumento per le Pmi», creato nell'ambito dell'azione Leadership industriale del programma Horizon 2020 per la ricerca e l'innovazione. Lo “Strumento per le Pmi” - gestito in maniera centralizzata dall'Easme (Agenzia per le piccole e medie imprese) - mira ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie e delle innovazioni a sostegno delle imprese del futuro e ad aiutare le Pmi europee innovative a crescere per diventare imprese di importanza mondiale. Si rivolge esclusivamente alle imprese innovative che mostrano una forte ambizione a svilupparsi, crescere ed internazionalizzarsi. La grande novità di questo strumento è la possibilità che i progetti vengano presentati da una singola impresa, senza il coinvolgimento di partner. Sono due i codici identificativi degli inviti 2014: H2020-Smeinst-1-2014 dotato di un budget di 25,1 milioni e H2020-Smeinst-2-2014 con a disposizione circa 221 milioni. Il sostegno - pari al 70% del progetto - viene erogato in tre fasi:

Fase 1: valutazione della fattibilità
Le Pmi beneficeranno di finanziamenti (importo fisso di 50 mila euro) per esaminare la fattibilità scientifica o tecnica e il potenziale commerciale di una idea nuova al fine di sviluppare un progetto di innovazione. Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere la valutazione dei rischi, studi di mercato, coinvolgimento degli utenti, la gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione. La proposta dovrebbe contenere un business plan iniziale con le specifiche dei risultati del progetto.

Fase 2: R&S, dimostrazione, prima applicazione commerciale
La ricerca e lo sviluppo beneficeranno di un sostegno - per i progetti di media grandezza, da 1 a 3 milioni di euro - incentrato in particolare sulle attività di dimostrazione. Si potrà trattare di prove, prototipi, studi di ampliamento di scala, progetti pilota di processi, prodotti e servizi innovativi, convalida, verifica delle prestazioni, nonché la a prima applicazione commerciale. L'obiettivo è quello di portare un'idea innovativa, di prodotto, di processo, di servizio, alla maturità per l'introduzione sul mercato.

Fase 3: commercializzazione
Questa fase non prevede finanziamenti diretti ma mira a facilitare l'accesso al capitale privato e ad ambienti propizi all'innovazione. Sono previsti collegamenti con gli strumenti finanziari ad esempio accordando alle Pmi che hanno superato le fasi 1 e/o 2 priorità nell'ambito di una dotazione finanziaria riservata. Le Pmi beneficeranno inoltre di misure di sostegno come messa in rete, formazione, tutorato e consulenza durante la fase 1 e 2. A ciascun beneficiario sarà offerto un sostegno di business coaching durante la fase 1 (fino a 3 giorni di coaching) e la fase 2 (fino a 12 giorni), in aggiunta al contributo offerto. Questo supporto sarà fornito attraverso la rete Enterprise Europe Network (Een) e tenuto da un gruppo di qualificati ed esperti business coaches. Il locale Een per l'Italia introdurrà il beneficiario al processo di coaching. Non v'è alcun obbligo per i richiedenti di coprire sequenzialmente tutte le tre fasi e si può partecipare anche ad una singola fase.


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