Studenti e ricercatori

Campania, maxifinanziamento da 150 milioni per università e ricerca

di Vera Viola

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Un maxi finanziamento aggiuntivo a quello del fondo nazionale è stato stanziato dalla Regione Campania per le università e i centri di ricerca del territorio: una dote di 150 milioni è stata destinata al potenziamento e alla riqualificazione delle infrastrutture. A questo scopo nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo di intesa tra la Regione Campania, le sette Università e gli enti di ricerca.

L’intesa
Nel dettaglio, l'Università Federico II ristrutturerà tutte le aule studio, creerà laboratori didattici e potenzierà gli Orti Botanici; la Seconda Università di Napoli potenzia le strutture elettromedicali e per la ricerca clinica; l'Università di Salerno attrezza la sala operatoria virtuale della Facoltà di Medicina; la Parthenope potenzia l'aula congressi di Villa Doria D'Angri; l'Orientale potenzia gli ausili per gli studenti diversamente abili; l'Università del Sannio i servizi bibliotecari e di editoria digitale; l'Università Suor Orsola Benincasa potenzia i laboratori didattici delle aree linguistiche e Lis (lingua dei segni). Quanto ai centri di ricerca, il Cnr dedicherà le risorse al laboratorio mobile per la diagnostica ed il monitoraggio dei monumenti; l'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) le destinerà ai laboratori di ricerca nel settore dell'elettronica organica e dell'accelerazione delle particelle; l'Istituto nazionale di astrofisica - Osservatorio astronomico di capodimonte - intende potenziare il Planetario con macchine più performanti ed aumenta i posti a sedere per le visite guidate. Infine, la Stazione zoologica “A.Dohrn” potenzia l'infrastruttura per la ricerca e la riabilitazione delle tartarughe marine. L'intervento, da tempo predisposto e fortemente voluto dall'assessore alla Ricerca Guido Trombetti e dal governatore Stefano Caldoro, si inquadra in un programma che la Regione Campania ha avviato a valere sul Por Fesr 2007 – 2013 per potenziare e riqualificare il sistema delle infrastrutture nel settore dell'istruzione, della formazione e della ricerca tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche ed al fine di innalzarne il livello degli standard operativi. Seguiranno, a quanto sembra, analoghi provvedimenti destinati ai Conservatori e alle Accademie di belle arti.

Accelerazione alla spesa Por Fesr
Inoltre, il finanziamento alla ricerca e alle università rientra nelle azioni programmate per fornire un impulso all'accelerazione della spesa del Por Fesr, che individuano come ambiti prioritari di intervento l'ambiente, il sostegno al tessuto produttivo, l'efficientamento energetico, i trasporti sostenibili, la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo urbano.
«Apprezziamo un provvedimento che permetterà di acquistare attrezzature necessarie per fare ricerca - dice Luigi Nicolais, presidente del Cnr - Questa regione già in passato ha compreso che la ricerca è elemento centrale per lo sviluppo: qui ci sono più di 1500 persone a fare ricerca». Poi ha aggiunto: «Gli investimenti di palazzo Santa Lucia sono una grande intuizione che ci aiuta a vincere oltre ad accrescere l'attrattività della Regione e può portare anche all'aumento dei posti di lavoro. Molte altre regioni stanno pensando di replicare lo stesso modello».


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