Studenti e ricercatori

Tecnici laureati, l’attività pregressa è riconosciuta solo se il concorso per ricercatore è riservato

di Andrea Alberto Moramarco

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Il riconoscimento ai fini di carriera e previdenziali dell’attività prestata come tecnico laureato prima di divenire ricercatore può essere ottenuto solo se sussiste identità ordinamentale tra la vecchia e la nuova funzione. E tale requisito è garantito solo dall’aver superato un concorso riservato. Lo ha affermato il Tar Friuli Venezia Giulia con la sentenza 491 del 9 ottobre 2014.

La vicenda
Il caso ha come protagonista un professore universitario dell’Università degli Studi di Trieste che aveva richiesto il riconoscimento, ai fini previdenziali e di carriera, del servizio prestato come tecnico laureato prima di diventare ricercatore, in applicazione della pronuncia della Corte costituzionale 191/2008. Tale sentenza aveva infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell'articolo 103 comma 3 Dpr 382/1980, relativo al riordinamento della docenza universitaria così come modificato dall'articolo 23 della legge 488/1999, nella parte in cui non riconosce «ai ricercatori universitari, all'atto della loro immissione nella fascia dei ricercatori confermati, per intero ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e per i due terzi ai fini della carriera, l’attività effettivamente prestata nelle università in qualità di tecnici laureati con almeno tre anni di attività di ricerca». L'Università aveva negato tale riconoscimento ritenendo che la pronuncia della Consulta non trovasse applicazione al caso concreto perché il professore era divenuto ricercatore non all'esito di un concorso riservato, ma vincendo un concorso aperto e superando poi l'esame di conferma.

La decisione del Tar
I giudici amministrativi chiamati a risolvere la questione danno ragione all’Università. Per il Tar infatti «il legislatore può riconoscere ai pubblici dipendenti all'atto dell'assunzione i servizi pregressi a condizione che vi sia quanto meno una identità ordinamentale fra la nuova funzione e quella precedente». E la sussistenza del presupposto dell'identità ordinamentale nel caso di passaggio dal ruolo di tecnico laureato a quello di ricercatore è garantita dal concorso riservato, ovvero con requisiti di partecipazione ben definiti, condizione necessaria che consente il riconoscimento dei servizi pregressi.


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