Studenti e ricercatori

In Europa tasse universitarie e borse di studio non sono uguali per tutti

di Alessia Tripodi

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Un rapporto della rete Eurydice rivela: per molti giovani accesso ai contributi ancora difficile, sistemi poco omogenei

Tasse universitarie, borse di studio e prestiti per gli studenti non sono uguali in tutta l’Europa e per molti giovani l’accesso ai contributi è ancora piuttosto difficile. Lo rivela il rapporto «National student fee and support systems in European Higher Education 2014/2015» (Tasse e sistemi di sostegno nazionali per gli studenti nell'istruzione superiore europea 2014/2015) pubblicato oggi da Eurydice, la rete di informazione sui sistemi di istruzione europei. 

Le tasse
Secondo l’indagine, che ha coinvolto 33 Paesi del Vecchio Continente, è il Regno Unito il paese con le tasse universitarie più elevate, ma anche l’unico dove le rette si pagano solo dopo la laurea, quando lo stipendio degli studenti supera una determinata soglia. In Italia, invece, così come in Irlanda, Lettonia, Lituania, Ungheria, Paesi Bassi e Slovenia gli studenti pagano da subito tasse relativamente elevate. In un numero significativo di paesi -Cipro, Danimarca, Germania, Grecia, Malta, Finlandia, Svezia, Scozia, Norvegia e Turchia - non sono previste tasse per la frequenza universitaria. Mentre in altri le quote sono correlate ai risultati nello studio: a pagare, quindi, sono solamente gli studenti che non ottengono il numero di crediti stabilito per ogni anno accademico: succede in Estonia, Repubblica Ceca, Spagna, la Croazia, Ungheria, Austria, Polonia e Slovacchia.

Le borse di studio
In gran parte dell’Unione le borse di studio continuano ad essere riservate a una minoranza di giovani: secondo il rapporto, infatti, solamente in 9 Paesi tutti gli studenti (Cipro, Danimarca, Malta, Finlandia) o la maggior parte di essi (Lussemburgo, Paesi Bassi, Scozia, Svezia, Norvegia) beneficiano di borse di studio. L'Islanda è l'unico paese a non offrire alcun sistema pubblico di contributi allo studio, sebbene la questione sia attualmente oggetto di discussione.
In 35 sistemi di istruzione (alcuni paesi come, per esempio, Belgio e Regno Unito hanno più sistemi) le borse sono concesse ad alcuni o a tutti gli studenti in base alle necessità economiche (Danimarca, Finlandia e Svezia offrono contributi a tutti gli studenti a tempo pieno, a condizione che essi soddisfino determinati standard di rendimento negli studi). Mentre 23 sistemi garantiscono borse in base al merito, unitamente a una valutazione del rendimento accademico. Quasi tutti questi sistemi coniugano borse di studio basate sulle necessità economiche e borse di studio basate sul merito.

I prestiti
Per quel che riguarda i prestiti agli studenti, infine, secondo Eurydice in quasi il 50% dei Paesi interessati «i contributi sovvenzionati con fondi pubblici si rivelano importanti nel sostenere gli studenti». Sempre nella metà dei paesi alcuni elementi del sostegno dipendono dalla situazione familiare generale e non sono corrisposti direttamente agli studenti, ma erogati sotto forma di agevolazioni fiscali per i genitori o di assegni familiari.


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