Studenti e ricercatori

La Normale di Pisa entra tra le migliori 100 università al mondo

di Eugenio Bruno

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Dai ranking internazionali sulle università arriva per la prima volta una sorpresa positiva per l'Italia. Che, dopo 10 tentativi andati a vuoto, centra il bersaglio. E piazza una sua università tra le prime 100 del globo. Si tratta della Normale di Pisa che si posiziona al 63esimo posto del World university ranking 2014 . Una soddisfazione doppia per la Scuola superiore pisana che è una debuttante nella celebre classifica del Times Higher Education, giunta quest'anno all'undicesima edizione.

Il confronto con il resto d’Europa
In realtà le buone notizie per il nostro Paese finiscono qui, come sottolinea uno degli editor del rapporto, Phil Baty: «I ranking continuano a riservare cattive notizie per l'Italia Italy, mentre altre 16 università raggiungono la top 400 nessuna entra nella top 200». Meglio di noi fanno, per restare all'Europa, non solo il Regno Unito (con 29 atenei tra i migliori 200) e la Germania (12), ma anche l'Olanda (11), la Francia (7), la Svizzera (7), la Svezia (5), la Turchia e il Belgio, entrambi con quattro.

Il top mondiale
Nel complesso i 13 indicatori riuniti in cinque gruppi (didattica, ricerca, citazioni, rapporto con le industrie e outlook internazionale), che il settimanale inglese ha utilizzato, confermano le principali tendenze principali nel mondo. A cominciare dalla composizione del podio che resta la stessa degli ultimi quattro anni: in testa c'è il California Institute of Technology, seguita da un'altra università statunitense (Harvard) e da una britannica (Oxford). E proseguendo con la crescita continua dell'Asia che fa segnare la migliore performance della sua storia con 24 atenei nella top 200, sei tra i primi 50 e due tra i migliori 25. Degno di nota è poi l'avanzamento dei tedeschi, che guadagnano due nuovi membri tra i primi 200 e scavalcano gli olandesi.

Il quadro italiano
Tornando all'Italia, nel complesso le ombre superano le luci. Per trovare un secondo ateneo tricolore bisogna infatti scendere al 201-225esimo posto dove c'è Trieste. Alle sue spalle troviamo Milano Bicocca e Pavia, entrambe classificate nel gruppo 226-250. A seguire - nel range 251-275esimo posto - ci sono il Salento, Trento (che l'anno scorso era stata invece la prima delle italiane) e Torino. Poi tutte le altre: Bologna (276-300), Milano Statale (301-350), Padova (301-350), Pisa (301-350), Milano Politecnico (301-350), La Sapienza di Roma, Bari, Ferrara, Firenze e Roma III (tutte nel gruppo 351-400). E chissà se il successo della Normale servirà a evitare le polemiche che ogni nuovo ranking internazionale scatena lungo lo Stivale. Come accaduto ad agosto dopo che l'Academic ranking dell'università Jiao Tong di Shanghai ci aveva tenuto fuori dalla top 150.


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