Studenti e ricercatori

Slitta il termine per iscriversi alle facoltà ad accesso programmato

di Eugenio Bruno

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È stato prorogato il termine di chiusura delle graduatorie nazionali per le facoltà ad accesso
programmato. Ne dà notizia Universitaly, il portale del ministero dell'Istruzione interamente dedicato al mondo dell'università. Il termine ultimo per gli scorrimenti, che originariamente era stato fissato nel 1° ottobre, sarà prorogato fino all'esaurimento dei posti disponibili.

L’impatto del decreto del Miur
Il decreto ministeriale n.757 del 2014 con cui si proroga la chiusura delle graduatorie nazionali è stato firmato martedì dal ministro Stefania Giannini. Il provvedimento consentirà di tirare il fiato soprattutto alle migliaia di aspiranti medici. Ieri si sarebbe dovuto tenere infatti l'ultimo scorrimento ed entro il 6 ottobre le immatricolazioni avrebbero dovuto essere effettuate. Eliminata la scadenza ora dunque si andrà avanti fino all'assegnazione dell'ultimo posto disponibile.

I motivi della proroga
Alla base dello slittamento c’è la necessità di aspettare che anche nelle università private si siano chiuse le assegnazioni dei posti. Nel decreto infatti si legge che vista «la contemporanea presenza delle graduatorie nazionali e di quelle ancora in fase di scorrimento di alcune università non statali» e ritenuto «che alcuni candidati inseriti in entrambe le graduatorie per il medesimo corso di laurea potrebbero decidere di rinunciare all'immatricolazione nella graduatoria nazionale e di lasciare conseguentemente non coperti dei posti programmati nelle università statali» si rende «necessario provvedere alla copertura di tutti i posti programmati per l'anno accademico 2014-15». Ciò significa che alcuni studenti cominceranno a frequentare le lezioni ad anno accademico già in corso.

Tagli al Ffo
Sempre in tema di università vanno segnalate le parole del ministro sui tagli al fondo di finanziamento ordinario delle università. Nel rispondere all’allarme lanciato nei giorni scorsi dai rettori del Sud , Giannini ha parlato di «allarme infondato». E ha aggiunto: «La due diligence che il Miur ha fatto e consegnato la settimana scorsa diligentemente al presidente del Consiglio e al ministro dell'Economia è basata su altri criteri, non si tocca minimamente il Fondo e si va ad agire su quei costi intermedi che riguardano tutti i settori, dal ministero agli enti che gli appartengono».


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