Studenti e ricercatori

Assunzione di ricercatori, così la comunicazione delle variazioni

di Paola Sanna

Come noto, con Decreto ministeriale 28 luglio 2014, il ministero dello Sviluppo economico aveva diffuso le prime istruzioni per poter richiedere il credito di imposta previsto dal comma 1 dell'articolo 24 del Dl 83/2012, convertito in legge 134/2012 che, si ricorda, è pari al 35% del costo del lavoro legato ad assunzioni a tempo indeterminato di personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario ovvero di personale in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico. Con avviso del 23 settembre scorso, il Ministero ha fornito ulteriori istruzioni di carattere operativo, per gestire eventuali variazioni legate a informazioni già registrate dalle imprese, sul portale utilizzato per l'inoltro dell'istanza.

I termini di presentazione dell'istanza
Tanto premesso, è opportuno osservare che l'articolo 1 del Dm citato, ha previsto che le istanze per l'accesso al beneficio siano compilate con modalità telematica, utilizzando i modelli di istanza allegati allo stesso provvedimento normativo.
Per quanto attiene alla tempistica di invio delle richieste, il ministero ha precisato che in fase di prima applicazione, le istanze di accesso al credito d'imposta riferite ai costi sostenuti per le assunzioni, possono essere presentate tramite la procedura informatica
- dal 15 settembre 2014 fino al 31 dicembre 2014, per le assunzioni avvenute nel periodo dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012
- dal 10 gennaio 2015, per le assunzioni effettuate nel corso dell'anno 2013,
- dal 10 gennaio 2016, per le assunzioni effettuate nel corso dell'anno 2014.
Tutte le istanze devono essere firmate digitalmente e presentate in via esclusivamente telematica, tramite la procedura informatica accessibile dal sito www.cipaq@mise.gov.it.

Il sistema Cipaq: le nuove istruzioni operative
La piattaforma utilizzata e messa a disposizione degli utenti dal portale del ministero dello Sviluppo economico, prevede un primo accesso con identificazione dell'impresa tramite codice fiscale e l'autenticazione con credenziali informatiche inviate all'indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) dell'impresa rilevabile dal Registro delle imprese.
Nelle ipotesi in cui si renda necessario variare i dati già comunicati (es. variazioni in Cciaa di dati presenti nel Registro imprese) e registrati dal sistema Cipaq, il ministero dello Sviluppo economico nell'avviso del 23 settembre scorso, precisa che tale variazione sia da gestire mediante invio di una Pec all'indirizzo cipaq@pec.sviluppoeconomico.gov.it, allegando documentazione idonea a comprovare l'avvenuta variazione, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'azienda. Ed ancora, qualora si intenda accreditare sul portale un soggetto titolare di procura per l'inoltro dell'istanza, è necessario inviare all'indirizzo di posta certificata sopra indicato, copia dell'atto di procura firmato digitalmente del documento di identità del soggetto che l'ha rilasciata e del suo codice fiscale. La richiesta non sarà accolta in mancanza di codice fiscale.
Anche per quanto riguarda la possibilità di operare la cancellazione di una registrazione effettuata in precedenza, ovvero di un'istanza di contributo già inoltrata l'iter da seguire è identico: alla casella di posta certificata va allegata la richiesta di cancellazione di registrazione o di istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'azienda.
Tutte le comunicazioni dovranno essere trasmesse dall'indirizzo registrato sull'indice Inipec per l'azienda, fatta eccezione quella di avvenuta variazione dell'indirizzo Pec.
Preme infine ricordare, che le istanze saranno processate dal sistema secondo l'ordine cronologico di trasmissione.
Il ministero dello Sviluppo economico propone sul proprio portale un video che percorre le tappe da seguire per l'utilizzo del sistema Cipaq; inoltre, per problematiche di carattere tecnico ha attivato un canale di assistenza all'indirizzo: cipaq.helpdesk@mise.gov.it o al numero di telefono 06 4705 3051. Per problematiche di tipo amministrativo in ordine all'interpretazione della norma, l'utenza può invece inviare mail all'indirizzo: cipaq.quesiti@mise.gov.it


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