Studenti e ricercatori

Bologna ci crede e scommette sull'assunzione dei «grecisti»

di Eugenio Bruno

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Bologna scommette sui «grecisti». L'Ascom ha siglato sottoscrive un accordo con il dipartimento di filologia classica e italianistica della scuola di lettere e beni
culturali dell'Alma Mater per portare gli studenti del terzo anno della laurea triennale e del secondo della magistrale a fare esperienze di lavoro nella rete commerciale
cittadina.
I tirocini, che saranno avviati nel corso di questo anno accademico, avranno una durata di 150 ore e frutteranno agli studenti, che potranno scegliere all'interno di una lista di aziende convenzionate (per ora 13, per lo più librerie), sei crediti formativi.
«È un percorso totalmente innovativo per l'Italia - ha sottolineato Gian Mario Anselmi, direttore del dipartimento di filologia classica e italianista dell'università di Bologna - che consente agli studenti di conoscere sbocchi professionali diversi dal quello tradizionale dell'insegnamento. Peraltro, anche nel commercio é sempre più richiesto uno spessore storico culturale».
D'accordo Enrico Postacchini, presidente Ascom:«Bisogna sfatare il falso mito della difficoltà di inserimento professionale dei laureati in lettere invece, questo tipo di figura, per la cultura e la capacità di relazionarsi che la caratterizzano, può essere inserita con successo in tanti settori».
Per Alberto Zama, presidente dei librai di Ascom, le iniziative potrebbero non fermarsi qui. «Se funziona - ha dichiarato potremmo immaginare percorsi ad hoc: non dico un corso di laurea, ma, magari, un master».


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