Pianeta atenei

Parte da Trieste e Udine la guerra all'uso discriminatorio dell'italiano

di Nicola Barone

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Tecnicamente vanno sotto il nome di dissimmetrie grammaticali. È il caso tanto per dire dell'uso dell'articolo davanti ai nomi di donne («la Boldrini ha detto»). O di suffissi con connotazioni tradizionalmente spregiative o valenze ironiche, in presenza di altri modi che marchino comunque il genere (si pensi alla comune «avvocatessa»). Per incoraggiare il ricorso quando e come possibile del femminile della lingua italiana, nella vita quotidiana e negli atti e documenti ufficiali, contribuendo così alla parità di ...


Quotidiano della Scuola

Scuola24 è il nuovo sistema informativo multimediale riservato a Docenti e Dirigenti scolastici, personale delle Università, Enti di Ricerca ed Istituzioni.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?