Studenti e ricercatori

Giovani imprenditori crescono, Tor Vergata e Brains lanciano il «Piano giovani cervelli»

di Alessia Tripodi

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Imprese in ambiente «protetto» per orientare i 16-28enni alla cultura imprenditoriale: il programma di formazione rivolto a oltre 350mila studenti

Un piano per formare giovani imprenditori eccellenti fin dalle aule scolastiche e universitarie. E che nei prossimi cinque anni punta a coinvolgere oltre 350mila studenti e 500mila imprese e professionisti in tutta Italia. Si chiama «Piano per i giovani cervelli» (Bob - Banking On Brains) l'iniziativa messa a punto dall'università di Roma Tor Vergata e dall'associazione Brains -imprese per giovani menti partner e presentata oggi a Roma in occasione di «Def - Dentro l'impresa, Fuori dal disagio», l'evento di formazione imprenditoriale organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Crui, la Conferenza dei rettori.

Ponte scuola-università-lavoro
Il piano è rivolto agli studenti delle scuole superiori e universitari di età compresa tra i 16 e i 28 anni e offre loro la possibilità di creare e gestire per un anno imprese hi-tech operative a tutti gli effetti, ma operanti in un ambiente «protetto» . Sotto la supervisione di tutor (professionisti e manager), di docenti e di mentor (imprenditori e professionisti), gli studenti individuano l'oggetto dell'attività d'impresa, elaborano un business plan, ricercano i sottoscrittori del capitale sociale (massimo 6mila euro) con l'ausilio di Borsa Valori dedicata (Byse – Brains Your Stock Exchange), incrementano il capitale circolante mediante sponsorizzazioni, assumono le cariche sociali e gestionali, realizzano concretamente e vendono i loro prodotti/servizi innovativi ed originali. E mettono alla prova il valore della propria business-idea attraverso la partecipazione all'annuale Asta Italiana del Capitale Intellettuale, alle fiere commerciali e ad apposite competizioni nazionali e internazionali.

Oltre 60 milioni di ore di formazione
A partire dal 2014/2015 e per i successivi cinque anni, il «Piano per i giovani cervelli» coinvolgerà, secondo le previsioni, 1, 5 milioni di soggetti: 350mila studenti-imprenditori, 700mila familiari, 10mila tutor, 10mila docenti, 10mila mentor, 10mila imprese degli studenti-imprenditori, scuole secondarie superiori e professionali, università, 560
dottorandi di ricerca universitari, 500mila imprese e professionisti che con appena 50 euro diventano soci delle imprese "sperimentali" e 90mila Official Supporter (imprese e professionisti clienti delle banche partner che con solo 250 euro annui si garantiscono l'accesso esclusivo al data base delle business idea e dei curricula degli studenti-imprenditori). Il tutto erogando ben 60 milioni di ore di alta formazione con le metodologie come il learning by doing (imparare facendo), peer education (educazione tra pari), role playing (gioco di ruolo), problem solving metacognitivo (didattica per problemi).
«Non un solo euro di danaro pubblico finirà in contributi o in incentivi di qualsiasi
tipo alle imprese in ambiente protetto degli studenti - ha sottolineato il rettore Novelli - i quali, invece, beneficeranno di alta formazione innovativa, entrando in contatto con imprese e professionisti che hanno un interesse concreto per i giovani cervelli». Un successo annunciato anche secondo il presidente di Brains Eduardo Marotti, perchè «se adeguatamente motivati e formati i giovani sono un vulcano di idee - ha detto - e lo dimostra il fatto che le grandi invenzioni del secolo scorso non sono opera di specialisti».
Tutte le info su http://www.giovanidef.fondazionecrui.it/Pagine/homepage.aspx


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