Famiglie e studenti

I presidi in allarme: costretti a doppi-tripli turni per garantire prove regolari

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L’introduzione dello svolgimento online delle prove Invalsi sta mettendo a dura prova diversi istituti su tutto il territorio nazionale. Infatti, non tutti i plessi hanno computer a sufficienza per consentire la contemporaneità dello svolgimento delle prove, per cui la maggior parte delle scuole a livello nazionale sono costrette a fare doppi e tripli turni per garantire lo svolgimento delle stesse.

La posizione dell’Anp Lazio
Lo afferma Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio, a proposito delle prove Invalsi che da domani coinvolgeranno 574mila alunni di terza media.
«La preoccupazione più grossa, tuttavia - prosegue - per i dirigenti scolastici è legata alle infrastrutture tecnologiche ovvero alla connessione alla rete Internet, capaci di garantire continuità e velocità così come, ad esempio, ci è stato comunicato da diversi dirigenti scolastici di Roma e Lazio. Moltissime sono le scuole a livello nazionale, ma anche della nostra regione, che risentono di connessioni ad Internet molto lente o addirittura mancanti. I presidi in questo caso hanno dovuto far convergere le varie classi in quei plessi a loro disposizione in cui la connessione è un minimo garantita, pur assicurando l'autenticità e l'unicità delle prove per le varie classi».

Secondo Rusconi «grazie ad un accordo nazionale tra Anp e l’Istituto nazionale Invalsi, i nostri associati, che ci hanno segnalato tempestivamente le criticità nelle loro scuole, sono stati messi in contatto con le strutture tecniche Invalsi e sappiamo che circa il 95% dei casi segnalati sono già stati completamente risolti».


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