Famiglie e studenti

Save The Children: 1 bimbo su 5 muore per l'acqua scarsa o contaminata

di Alessia Tripodi

Le malattie contratte attraverso l'acqua contaminata sono tra le principali cause di mortalità infantile. E ogni giorno 700 bambini perdono la vita anche a causa della carenza di risorse idriche e di servizi igienici inadeguati. La denuncia arriva da Save The Children e Unicef in occasione della Giornata mondiale dell'acqua celebrata ieri.

Save the Children: acqua contaminata vettore per malattie
Secondo l'associazione internazionale che tutela i bambini, nel mondo quasi 1 persona su 3 (2,1 miliardi) non ha accesso ad acqua sicura e 1 su 9 ai servizi igienici. E l'acqua contaminata è uno dei maggiori vettori di malattie quali il colera, la dissenteria, il tifo, la poliomielite e la diarrea: solo quest'ultima provoca ogni giorno il decesso di circa 1.000 bambini sotto i 5 anni, 361mila in un anno. Ai rischi connessi all'assunzione diretta di acqua contaminata, prosegue Save The Children, si aggiungono anche quelli legati al venir meno di pratiche igieniche che, laddove l'acqua è molto scarsa, non sono considerate una priorità. Di fronte alla poca disponibilità d'acqua, per esempio, è spesso considerato superfluo un gesto semplice come lavarsi le mani, che da solo può abbattere l'incidenza della diarrea infantile
ino al 53% e quella della polmonite fino al 50%. «Già oggi - spiega Daniela Fatarella, vice direttrice generale di Save the Children - 159 milioni di persone raccolgono l'acqua da laghi, pozze, fiumi e entro il 2025 metà della popolazione mondiale vivrà in aree dove è scarsa. È necessario adoperarsi cer garantire a un più ampio numero di minori l'accesso a questa essenziale risorsa in condizioni di sicurezza».

Unicef: l'acqua non pulita uccide 700 bambini al giorno
Nel mondo circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per raccogliere acqua, ricorda il Fondo dell'Onu per l'infanzia, che ricorda come siano i bambini le prime vittime della mancanza d'accesso alle risorse idriche. Una stima che parla di 700 morti al giorno per malattie legate alle acque contaminate o a servizi igienico sanitari inadeguati. «Quando un bambino ha accesso ad acqua sicura è meno esposto a rischi e pericoli vitali per la sua crescita» dichiara Giacomo Guerrere, presidente di Unicef Italia, sottolineando che «in diversi paesi, bambini anche molto piccoli percorrono ogni giorno chilometri di strada per raccogliere acqua pulita per se stessi e le loro famiglie, trasportando taniche generalmente del peso di 20 chili». «Durante il tragitto i bambini possono essere attaccati, correndo diversi rischi. Il tempo impiegato, inoltre, è tempo sottratto alla possibilità di studiare e giocare», aggiunge Guerrera.


© RIPRODUZIONE RISERVATA