Famiglie e studenti

Licei musicali, illegittimo il taglio delle ore

di Cl. T.

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Il taglio di un’ora di primo strumento nel biennio iniziale (sia per la prima, sia per la seconda classe) è del tutto irregolare. La normativa primaria, infatti, così come da subito denunciato dall’Anief, resta il DPR n. 89 del 15 marzo 2010, dove si parla chiaramente di 3 ore di strumento (due ore di primario e uno di secondario) per il biennio dei licei musicali.

La sentenza del Tar Lazio
Il Tar Lazio la pensa così. In sostanza un’ora di lezione frontale per il primo strumento musicale è stata sostituita - osserva il Tar - con un’ora di ascolto e, tuttavia, la normativa in materia non prevede alcuna ora di “ascolto” nella disciplina «Esecuzione e interpretazione» né evidentemente l’ascolto può essere ricondotto comunque all’esecuzione e all’interpretazione dello strumento musicale e, pertanto, sebbene l’ascolto rappresenti una parte della didattica all’interno del liceo musicale, lo stesso non può prevalere in termini di ore di insegnamento impartite ai discenti, rispetto alle attività tecnico-pratiche, che rappresentano, appunto, la finalità principale della predetta tipologia di liceo, considerazione quest’ultima utile a respingere anche la tesi che l’interpretazione comprenda anche l’ascolto sotto il profilo della percezione in gruppo della postura e dell’esecuzione singola. La riduzione dell’orario di insegnamento frontale del primo strumento è stata considerata, dunque, dal tribunale amministrativo, come un’azione illegittima «dichiaratamente motivata da parte dell’amministrazione con le carenze della dotazione organica che, tuttavia, non costituisce una valida motivazione a supporto della scelta di non rispettare il piano di studi predisposto in sede normativa per la sezione musicale dei licei».

Pacifico (Anief): bene i giudici, il Miur ledeva diritti studenti
«Il Tar Lazio - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal - conferma le nostre tesi e l’illegittimità dell’operato del Miur che agiva in aperto contrasto con la normativa primaria e violava palesemente il diritto all’istruzione degli alunni dei licei musicali. Non possiamo che essere soddisfatti di questa sentenza».


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