Famiglie e studenti

Decolla in Emilia Romagna l’alternanza scuola-lavoro nel settore farmaceutico

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Si è aperto all'Opificio Golinelli di Bologna il Progetto pilota sull'alternanza scuola lavoro nel
settore farmaceutico in “Filiera nel cluster Emilia-Romagna” coordinato da Farmindustria. Il progetto, avviato insieme al Miur, della durata di tre anni, vuole essere apripista ed è già
stato lanciato sei mesi fa in Lazio. Tra le novità, l'affiancamento alle imprese del farmaco delle aziende della filiera e dalle parti sociali, che porteranno la loro esperienza nel mondo del lavoro. Inoltre è la prima volta che il progetto è coordinato da un'associazione di categoria.


Al progetto partecipano le terze del liceo scientifico Copernico di Bologna e dell'istituto professionale Berenini di Fidenza (Parma). L'Emilia-Romagna nel settore farmaceutico è
all'avanguardia per le sinergie con un indotto hi-tech specializzato nella meccanica e nell'imballaggio. E occupa complessivamente, tra imprese e indotto, 10mila addetti.


«Per la prima volta nel sistema Confindustria - ha detto Enrica Giorgetti, direttore generale farmindustria, che ha illustrato ai 45 ragazzi delle due classi presenti, le ragioni alla base del progetto - facciamo un progetto di alternanza che riguarda l'intera filiera. Quindi non solo le aziende produttrici di farmaci, ma anche quelle che producono macchinari per i farmaci e di confezionamento che soprattutto in Emilia-Romagna è un elemento molto importante perché questa regione è quella che ha il primato in Europa di questo settore. E per la prima coinvolgiamo i sindacati nell'impostazione del programma».


Oscar Pasquali, capo segreteria tecnica del ministro al Miur ha spiegato che quest'anno l'alternanza scuola-lavoro andrà a regime e coinvolgerà un milione e mezzo di studenti, «con
Farmindustria - ha detto - facciamo un'alternanza innovativa che coinvolge la filiera dopo aver iniziato nel Lazio sei mesi fa».


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