Famiglie e studenti

Più competenze nelle lingue, collaborazione, studenti motivati: il 90% dei prof entusiasta di Erasmus

di Alessia Tripodi

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Grazie a Erasmus oltre il 90% dei docenti ha acquisito nuove competenze, migliorato le proprie capacità relazionali, con effetti anche sulla crescita personale. Oltre il 90%, poi, dichiara un miglioramento nella conoscenza delle lingue e dei nuovi metodi di insegnamento, fattori che si traducono anche in un migliori risultati scolastici per gli studenti. Gli effetti positivi si estendono anche alla scuola nel suo complesso, che diventa più aperta al territorio e al mondo del lavoro. Sono i dati contenuti in un nuovo studio sull'impatto di Erasmus sulla scuola, realizzato dall'agenzia Erasmus+ Indire con l'istituto Piepoli. L'indagine è stata condotta su 203 docenti delle primarie e secondarie che hanno partecipato una mobilità per formazione in servizio e 201 colleghi senza esperienza di mobilità all'estero.

Esperienze positive
Con Erasmus+ i docenti hanno l'opportunità di trascorrere dei periodi all'estero per frequentare corsi di formazione e aggiornamento, oppure insegnare o fare jobshadowing, cioè osservare il lavoro dei colleghi stranieri nelle scuole partner, cambiare esperienze e buone pratiche didattiche. Secondo i dati, il 97% di chi è partito dichiara che il periodo di mobilità all'estero ha soddisfatto le proprie aspettative: il 96% ha migliorato le competenze linguistiche, il 28% ha appreso metodologie di insegnamento diverse, il 17% ha apprezzato il confronto con docenti stranieri. Risultano migliorate, poi, le soft skills, ovvero le competenze relazionali con le altre persone, mentre dal punto di vista della didattica i docenti imparano a utilizzare approcci meno frontali e più inclusivi e coinvolgenti per gli studenti, con più più tempo dedicato ad attività concrete come, per esempio, i laboratori. Non ultimo, infine, l'aspetto hi-tech: dopo l'esperienza all'estero i prof risultano più abili nell'utilizzo del Web e, in generale, delle teccnologie dell'informazione e della comunicazione.

Impatto anche su studenti e scuola
Se l'insegnante torna più motivato e con nuove (e migliorate) competenze, ci saranno benefici concreti anche per gli studenti. E infatti lo studio registra anche per i ragazzi una crescita delle competenze relazionali, linguistiche e tecnologiche , che si riflette in una aumentata motivazione allo studio e in un miglioramento dei risultati. Un'onda positiva che coinvolge anche la scuola nel suo complesso. Cresce, infatti, la collaborazione tra i docenti, l'istituto si apre al territorio (enti locali, associazioni, università e centri culturali) e al mercato del lavoro, nascono reti di collaborazione internazionale con altri istituti che aumentano l'attrattività della scuola.


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