Famiglie e studenti

Maturità, così funziona la verifica dell’alternanza scuola-lavoro per gli esterni

di Franco Portelli

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L'alternanza scuola-lavoro è sempre nelle priorità del governo che vede in questo progetto l'anello di congiuzione tra la scuola e il mondo del lavoro. Il primo triennio della Buona scuola si conclude con la chiusura dell'anno scolastico in corso. Gli alunni completeranno le attività previste per l'alternanza scuola-lavoro, ma il nuovo esame di Stato partirà solo dal 2018/2019. Intanto la certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell'alternanza scuola lavoro può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell'ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi, tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente.

Come ci si deve comportare, relativamente alla verifica della partecipazione dei candidati esterni alle attività di alternanza scuola-lavoro negli esami di Stato del corrente anno scolastico? L'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, con la nota 1479 del 5 febbraio 2018, affronta questo argomento fornendo utili indicazioni. L'articolo 14, comma 4, del Dlgs 62/2017 prevede, per i candidati esterni, che l'ammissione all'esame di Stato sia subordinata, tra l'altro, «allo svolgimento di attività assimilabili all'alternanza scuola-lavoro, secondo criteri definiti con decreto del Miur». La norma in esame è inserita all'interno del capo III del decreto legislativo, le cui disposizioni si applicano a decorrere dal 1° settembre 2018, per espressa previsione del legislatore inserita nell'articolo 26, comma 1.

In base alla normativa ad oggi in vigore, dunque, salvo diverso avviso dell'amministrazione centrale che legge per conoscenza, nell' anno scolastico corrente, si ritiene che per i candidati esterni non è richiesta, ai fini dell'ammissione all'esame, la verifica del requisito relativo alla partecipazione ad attività di alternanza scuola-lavoro. In ogni caso, le eventuali esperienze formative in alternanza scuola-lavoro indicate nel curriculum dello studente sono tenute in considerazione dalla commissione nello svolgimento dei colloqui (articolo 30 legge 107/2015). La valutazione, infatti, potrà tener conto di quanto realizzato.

L'utilizzo della metodologia dell'alternanza trasforma il modello di apprendimento legato alle singole discipline in un diverso modello, che costituisce il risultato multifattoriale di un processo, che riconosce il valore degli apprendimenti acquisiti in modo informale e non formale nell'azione didattica, consentendone il riconoscimento in termini di competenze e di potenziale successo formativo dello studente.


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