Famiglie e studenti

Bruxelles scommette sull’istruzione digitale

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Tre misure per rafforzare le competenze scientifiche, tecnologiche e matematiche e le competenze digitali degli studenti in tutta l'Unione europea, riducendo anche le disuguaglianze socioeconomiche e rispondendo alla sfida occupazionale. Questo il contenuto del pacchetto sull'istruzione digitale appena adottato dalla Commissione europea, a due mesi dal vertice di Goteborg, e presentato dal Commissario europeo all’Educazione Tibor Navracsics.

Bruxelles apre il pacchetto con un’iniziativa sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, puntando su quelle scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche per orientare i giovani all’innovazione e all’imprenditorialità. L’obiettivo è migliorare i sistemi educativi dei Paesi Ue e colmare il gap occupazionale. Segue un piano d’azione per l’educazione digitale. «Il 90% dei posti di lavoro futuri richiede un certo livello di alfabetizzazione digitale, ma il 44% degli europei non ha competenze digitali di base», ha ricordato il commissario Ue al Digitale, Mariya Gabriel. La proposta dell’Ue è di sostenere le scuole con connessioni a banda larga ad alta velocità, un nuovo strumento di autovalutazione sull’uso della tecnologia e una campagna di sensibilizzazione pubblica sulla sicurezza online e l’alfabetizzazione mediatica. Ma ci si propone anche la promozione dell’istruzione inclusiva e di una dimensione europea dell’insegnamento basata su valori comuni, per arginare populismo, xenofobia, nazionalismo e la diffusione di fake news. «Dobbiamo fare in modo che l'istruzione consenta agli alunni di sperimentare la loro identità europea in tutta la sua diversità», ha detto Navracsics. Le nuove proposte saranno al centro anche del primo vertice europeo sull’istruzione che Navracsics ospiterà a Bruxelles il 25 gennaio.


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