Famiglie e studenti

Intesa Miur-Cri per scuola-lavoro

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Il Miur e la Croce rossa italiana hanno firmato un protocollo triennale per l'alternanza scuola-lavoro. L'intesa, siglata alla presenza del sottosegretario Vito De Filippo, dal segretario generale Cri Flavio Ronzi e dal direttore generale per gli ordinamenti del
Miur Maria Palermo, ha «l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra queste due realtà, attraverso nuove esperienze formative che possano sviluppare conoscenze, abilità e competenze».
Per favorire l'acquisizione, da parte degli studenti, di capacità tecnico-professionali, relazionali e manageriali, verrà attuato un «piano di offerta formativa per l'orientamento dei
giovani, inserito negli ambiti di azione e aree di intervento della Cri». I progetti formativi «riguarderanno temi come la promozione della donazione del sangue, la corretta alimentazione, la sicurezza stradale, l'educazione sessuale e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Attenzione anche per la risposta alle emergenze, il supporto psicologico, il lavoro per l'inclusione sociale e l'invecchiamento attivo, le attività di fundraising e comunicazione».


«Ampliare sempre di più l'offerta di percorsi di alternanza scuola-lavoro, con la firma di nuovi accordi come quello siglato ier con la Cri, significa - ha detto De Filippo - mettere gli
studenti in condizioni di incrementare le loro competenze, svilupparne di nuove, fare un'esperienza formativa fuori da scuola e migliorare le capacità di scelta dei loro percorsi
futuri. In questo caso, si tratta di un percorso di alternanza in una realtà molto ampia, che offre esperienze variegate consentendo ai ragazzi non solo di acquisire competenze utili
alla loro crescita professionale ma anche di sviluppare e “praticare” valori come la solidarietà, l'attenzione all'altro, il rispetto e la valorizzazione delle diversità».


«L'intesa siglata oggi con il Miur - ha dichiarato Ronzi - serve a fornire ai giovani strumenti concreti per imparare ad aiutare “l'altro” e, grazie agli effetti moltiplicatori, divenire cittadini attivi e consapevoli che, a loro volta, negli ambienti scolastici e di svago saranno esempio virtuoso. I volontari e gli operatori dei Comitati territoriali della Croce rossa italiana daranno il loro contributo di capacità ed esperienza in determinati campi operativi, offrendo ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco».


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