Famiglie e studenti

Più flessibilità nelle iscrizioni, nei trasferimenti e nei nulla osta dei minori fuori dalla famiglia d’origine

di Eu. B.

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Se l’istruzione è un bene primario per i minori già svantaggiati dal vivere lontano dal proprio nucleo familiare lo è ancora di più. Partono da questo presupposto le Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine che sono state firmate ieri al Miur dalla ministra Valeria Fedeli, e dalla Garante per l'infanzia e l'adolescenza, Filomena Albano.

I minori interessati
Le categorie interessate sono sostanzialmente quattro: alunne e alunni in affidamento familiare; alunne e alunni ospiti nelle strutture dei sistemi di protezione (case famiglia, comunità educative, comunità socio-sanitarie); alunne e alunni stranieri non accompagnati; alunne e alunni in comunità sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria minorile in ambito penale.

Le esigenze formative
Nell’elencare le difficoltà di approfondimento e psico-emotive a cui i bambini e i ragazzi che si trovano in una delle situazione appena elencate possono andare incontro il documento prova a sensibilizzare tutti gli operatori dell’istruzione sulle iniziative da mettere in cantiere per soddisfare i loro bisogni educativi. Si va dalla formazione specifica che serve agli insegnanti alla necessità degli istituti di fare rete con servizi sociali e famiglie fino a una gestione del lavoro in classe che sia in grado di valorizzare alcune competenze che questi minori hanno acquisito ahiloro sul campo: dalla capacità di resilienza alla competenza plurilinguistica per quelli stranieri.

Le istruzioni per le scuole
Nell’ottica di agevolare le famiglie affidatarie e le comunità di riferimento le linee guida contengono anche una serie di istruzioni agli istituti per facilitare i passaggi chiave nella vita di questi ragazzi. Anche in considerazione del fatto che la loro carriera scolastica è tutt’altro che continua visti i repentini e a volte numeroi cambi di scuola, se non addiritutta di città e di regione, a cui possono essere sottoposti. Da qui la doppia deroga in materia di iscrizione alle prime classi: non solo per questi alunni non si dovrà seguire il canale online ma quello cartaceo ma si potrà anche non tenere conto delle finestre temporali previste (quest’anno dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018). Stesso discorso anche per i passaggi da scuola a scuola che andranno resi i più celeri possibili e per l’emissione dei nulla osta.


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