Famiglie e studenti

Iscrizioni ed esuberi, dai consigli d’istituto i criteri per l’accesso alla classe prima delle superiori. I paletti del Miur

di Laura Virli

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Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico sono ai blocchi di partenza, ma le scuole potranno accogliere un numero di iscritti entro un limite massimo definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli enti locali competenti.
Secondo la circolare del Miur 14659 del 13 novembre sulle iscrizioni per l'anno scolastico 2018/2019, i criteri per l'accoglimento delle iscrizioni in eccedenza, definiti dai consigli di istituto di ogni scuola, devono rispondere a principi di ragionevolezza quali, per esempio, quello della viciniorietà della residenza dell'alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori. Non deve essere assegnata priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio delle stesse, né in rapporto a parentele tra minore da iscrivere e personale della scuola. A tutto ciò si aggiunge il divieto assoluto di fare ricorso a test di valutazione. L'eventuale adozione del criterio dell'estrazione a sorte rappresenta l'estrema ratio.


Il divieto di ricorrere ai voti nella pagella o ai test di valutazione
L'Ufficio scolastico regionale per il Veneto ha approfondito la delicata questione per evitare, non solo contenziosi tra le famiglie e le scuole, ma anche discriminazioni.
Nella nota n. 21687 del 30 novembre l'Usr Veneto ha, infatti, rafforzato le ragioni alla base del divieto di adozione di criteri selettivi quali i voti riportati nel percorso relativo al primo ciclo di istruzione. Trattasi di criteri in contrasto con la direttiva ministeriale 11/2014 dove è espressamente dichiarato che la valutazione del sistema educativo di istruzione è finalizzata al miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti ed è particolarmente indirizzata alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti secondo principî di equità e di inclusione che costituiscono riferimenti irrinunciabili per l'attuazione del diritto all'istruzione, sanciti dalla Costituzione italiana.
Se si selezionano le iscrizioni sulla base di test o di risultati scolastici non si può ottenere quell'equa distribuzione delle diversità che è garanzia di ricchezza pedagogica all'interno delle classi. La riduzione delle differenze tra le scuole è garanzia di equa ripartizione della qualità nel territorio e consente a tutti gli studenti di accedere a un servizio scolastico che offre ovunque le medesime possibilità di crescita culturale e personale.


Il sistema del Miur comunica lo stato della domanda di iscrizione alle famiglie
Dopo la chiusura delle iscrizioni ogni scuola, dopo aver stilato una graduatoria in base ai criteri prefissati, segnalerà al sistema on line predisposto dal Miur le domande risultate in eccedenza. Subito dopo, le famiglie riceveranno in posta elettronica le necessarie informazioni e sapranno se l'istanza è stata accolta nella scuola di prima scelta o se è stata inoltrata verso l'istituto che avevano indicato in subordine.


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