Famiglie e studenti

Legalità e merito, parte progetto con le scuole

di Claudio Tucci

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Diffondere la cultura della legalità tra i banchi di scuola, favorendo lo scambio di principi etici e una condivisione di esperienze tra studenti Luiss e alunni di istituti di primo e secondo grado di tutt’Italia, e valorizzare il merito.

Il progetto
È questo l’obiettivo del progetto messo a punto da Luiss, Anac, Csm e Dna, con il ministero dell’Istruzione, che coinvolgerà oltre 60 studenti universitari “tutor della legalità” in 21 scuole italiane da Nord a Sud. L’iniziativa è stata presentata ieri alla Luiss e prenderà il via a febbraio 2018. Previsti incontri con i protagonisti dell’anticorruzione, attività per favorire l’integrazione sociale e la cittadinanza attiva. «L’alleanza tra scuola, università, magistratura e forze ordine può e deve funzionare di più», ha osservato il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Insieme «aiutano a far crescere la consapevolezza che viviamo in un tornante della storia” da cui “o si riparte dalla formazione dei giovani e della crescita della consapevolezza oppure i rischi che corriamo sono molto elevati».

I commenti
«I nostri studenti - ha spiegato Paola Severino, rettore della Luiss - hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Avranno occasione di riflettere sui concetti di cittadinanza attiva, giustizia e responsabilità individuale, acquisire consapevolezza su come promuovere cambiamenti sociali attraverso azioni concrete e costruire con gli allieve delle scuole una cultura della legalità, intesa come impegno civile e senso della collettività». Il compito degli studenti Luiss in qualità di tutor sarà quello di organizzare alcuni cicli di incontri e costruire un vero e proprio “laboratorio per la legalità”, presso le sede degli istituti coinvolti, dopo aver scelto autonomamente gli argomenti da affrontare e approfondire. Insomma, «si tratta di una grande opportunità per tutti», ha concluso il dg della Luiss, Giovanni Lo Storto.


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