Famiglie e studenti

Fedeli: graduatorie della secondaria chiuse in due anni

di Claudio Tucci

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In questi anni sono stati assunti a tempo indeterminato più di 150mila insegnanti precari; le graduatorie della scuola secondaria ancora non esaurite, lo saranno nei prossimi due anni.

Parola della ministra, Valeria Fedeli, ieri al question time: una riduzione analoga si sarebbe potuta registrare anche per le graduatorie dell’infanzia e della scuola primaria, ad appena 20mila iscritti, se non si fosse dovuto procedere all’inserimento di un gran numero di docenti diplomati a seguito delle pronunce della magistratura amministrativa.

Il nodo delle cattedre vacanti
L’esaurimento di molte graduatorie ha comportato che alcuni posti utilizzabili per le immissioni in ruolo sono rimasti vacanti e disponibili. Rispetto ai 51.773 posti disponibili, che sarebbero stati solo 23mila senza le più recenti misure, ne sono stati coperti 29.686.
Dei 22.087 rimasti vacanti, 10.011 sono relativi a posti di sostegno. Questi sono stati coperti con contratti a tempo determinato a causa della carenza di personale specializzato nelle Gae e nelle graduatorie di merito. Per ovviare a tale situazione, ad aprile scorso è stato bandito un nuovo corso di specializzazione per 9.949 posti, che corrispondono alla massima capacità di accoglienza degli Atenei, e che permetterà sostanzialmente di coprire tutti i posti vacanti e disponibili sul sostegno. Per il futuro, per coprire i posti vacanti e disponibili, il decreto in materia di formazione iniziale e nuovo reclutamento dei docenti ha previsto un nuovo modello assunzionale che darà risposte concrete, in maniera diversificata, a tutti: personale abilitato, in possesso di almeno 3 anni di anzianità di servizio, neolaureati.

Supplenze annuali a poco più di 83mila
Quanto alle supplenze, il numero si sta sensibilmente contraendo. Siamo passati da oltre 100mila dello scorso anno a poco più di 83mila di quest’anno. Grazie alle nuove graduatorie per il personale abilitato, al concorso riservato per i docenti con tre anni di anzianità e al concorso per laureati, dal prossimo anno si ridurranno «grandemente».


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