Personale della scuola

Edilizia scolastica, sbloccati 2,7 miliardi

di Massimo Frontera

ROMA

In arrivo nuove risorse per circa 2,7 miliardi destinate all’edilizia scolastica. La luce verde si accende oggi - nella giornata nazionale dedicata alla sicurezza nelle scuole - con la firma della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli a due misure attuative.

La prima è il decreto Miur che sblocca oltre un miliardo di euro - esattamente 1,058 miliardi - nell’arco del triennio 2017-2019 (di cui 291 milioni per l’annualità 2017). Il Dm che la ministra firmerà, e invierà alla Corte dei Conti per la registrazione, distribuisce alle Regioni le risorse riservate alle scuole a valere sul maxi-fondo da 46 miliardi in capo alla presidenza del Consiglio (istituito dalla legge di Bilancio 2016, articolo 1, comma 140). I soldi serviranno in massima parte per finanziare interventi mirati alla sicurezza antisismica delle strutture. Se tutto fila liscio, le risorse saranno nella disponibilità delle regioni entro la fine di quest’anno. Il riparto vede al primo posto la Campania (con quasi 149 milioni di euro), seguita dall’Emilia Romagna (con 94,4 milioni) e dalla Calabria (con 87,5 milioni). All’ultimo posto il Molise, con 17 milioni di euro.

L’altra notizia è la firma - sempre oggi - del protocollo d’intesa tra la ministra dell’Istruzione e il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Dario Scannapieco per attivare un nuovo maxi-prestito da destinare a interventi di edilizia scolastica. La cifra indicata nel protocollo è di 1,3 miliardi, ma le risorse erogate dalla Bei saranno di più perché si sommano ad altri 310 milioni circa previsti dal precedente accordo Bei ma non ancora “tirati” dagli enti locali. In tutto, le risorse Bei salgono dunque a 1,7 miliardi.

Il protocollo andrà poi a Palazzo Chigi per essere firmato anche dal premier Paolo Gentiloni. Il nuovo mutuo Bei viene pagato dallo Stato con 150 milioni all’anno per dieci anni. La Bei anticipa l’intero importo, mettendolo a disposizione degli enti locali (attraverso Cassa depositi e prestiti) a fronte della presentazione dei progetti e (dopo l’apertura del cantiere) del certificato di avanzamento lavori.

Il protocollo Bei anticipa il Dm Economia-Infrastrutture-Istruzione sulla programmazione nazionale di edilizia scolastica 2018-2010. Lo schema di decreto dovrebbe ricevere il parere nella conferenza unificata di domani pomeriggio (dopo una riunione tecnica nella mattinata con le Province, che avevano chiesto al governo più fondi per le scuole da loro gestite) e poi andare in firma ai ministri.

Le novità non finiscono qui. La ministra Fedeli annuncerà oggi nuovi concorsi di idee per selezionare i progetti di “scuole innovative” in sette città di Veneto, Piemonte, Calabria, Puglia e Lombardia. Il 6 novembre scorso si è chiuso il concorso lanciato dal Miur nel maggio 2016 per selezionare 50 “scuole innovative” da realizzare in varie città d’Italia con i fondi messi a disposizione dall’Inail (in conto investimenti). Tutti i progetti sono ora esposti in una mostra che si apre oggi a Roma.

Sarà inoltre annunciato anche il nome del Comune dove sarà realizzata la "scuola modello" disegnata dai ragazzi delle scuole superiori coordinati dall’architetto Mario Cucinella. Il comune sarà sorteggiato tra gli 11 comuni colpiti dal sisma (in rappresentanza delle quattro regioni colpite dal terremoto del Centro Italia) che si sono candidati a ospitare la struttura.

Infine, domani, sempre a Roma, Inarcassa (con Fondazione Inarcassa) e Miur annunciano il lancio di un fondo di rotazione che metterà a disposizione degli enti locali un milione di euro per anticipare i costi della progettazione di nuovi interventi. «Una iniziativa concreta per gli enti locali e per la sicurezza nelle scuole», sottolinea il presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro. A fare da apripista sarà il comune di Barletta.


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