Famiglie e studenti

Collaborazione famiglia-scuola? Inizi già alla primaria

di Claudio Tucci

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Estensione alla scuola primaria, apertura agli studenti, maggiore chiarezza sulle sanzioni. Sono alcuni degli “emendamenti” proposti dal gruppo di lavoro istituito, nei mesi scorsi, dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, con il compito di studiare come aggiornare il «patto di corresponsabilità» voluto 10 anni dall’ex ministro Fioroni per rendere effettiva la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei propri figli.

Le proposte
Delle possibili modifiche al testo hanno parlato ieri al Miur Fioroni e Fedeli assieme ai rappresentanti dei Forum delle associazioni di genitori e studenti e con i componenti del team che ha lavorato per fare il “tagliando” al Patto coerentemente con i cambiamenti in atto nella società contemporanea. «Il bullismo oggi è diventato cyber», ha constatato Fioroni
ricordando che l’idea di un’alleanza scuola-famiglia prese spunto un decennio fa proprio da un grave episodio di violenza nei confronti di un alunno diversamente abile. «Ma resta attuale - ha aggiunto - la convinzione che l’educazione dei nostri figli è una missione comune di docenti e genitori. Bisogna che tutti remino dalla stessa parte».

Se è vero che tanti sono i casi di collaborazione, ce ne sono altri, infatti, in cui famiglie e scuole si scontrano. Il caso del liceo romano Virgilio, da giorni sulle pagine della cronaca, ne è una dimostrazione. «È importante ricercare i punti di massima condivisione possibile» nell’aggiornare il Patto, ha spiegato la ministra Fedeli accogliendo con favore la proposta di includere nell’alleanza anche gli studenti. «Non vogliamo norme burocratiche che poi non hanno un’anima per andare avanti», è utile un «protagonismo positivo» dei ragazzi, ha aggiunto, auspicando che entro gennaio possa essere varato il nuovo documento.


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