Famiglie e studenti

Dagli atenei via alla piattaforma di crowdfunding per lo sviluppo della cultura digitale nelle scuole

di Natascia Ronchetti

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Una piattaforma di crowdfunding civico per sostenere lo sviluppo della cultura digitale nelle scuole. A lanciare la campagna di raccolta fondi, per la prima volta, è il Cini, il Consorzio delle università italiane che insegnano e fanno ricerca in informatica, in accordo con il Miur. L'obiettivo è quello di rafforzare “Programma il futuro”, il progetto nato per diffondere nelle scuole dell'obbligo e negli istituti secondari di secondo grado le basi scientifiche della società digitale: Miur e Cini puntano a coinvolgere, nel corso dell'attuale anno scolastico, circa due milioni di studenti per un totale di 100mila classi. Grandi numeri che però potranno essere raggiunti solo se la campagna di raccolta fondi, gestita dall'associazione di promozione sociale “Aps Programma il futuro”, raggiungerà la quota di 100mila euro, considerata la soglia minima per garantire un servizio didattico di qualità. Servizio che almeno per ora ha incontrato il gradimento del personale docente. Attualmente, infatti, il 70% delle scuole ha già almeno un insegnante iscritto al programma.

Il progetto ha iniziato ad essere sperimentato nel 2014 e fino a questo momento ha portato a svolgere nelle scuole, mediamente, 14 ore di informatica a testa. Buoni risultati ma ancora non sufficienti a consentire al maggiore numero possibile di bambini e ragazzi di diventare protagonisti e creatori del proprio futuro digitale, scongiurando il rischio di rimanere ancorati al solo ruolo di consumatori passivi.

Nei primi tre anni di vita il progetto ha comunque raggiunto e in alcuni casi superato gli obiettivi che erano stati fissati inizialmente. Rispetto al 2014, quando parteciparono poco più di duemila scuole, il coinvolgimento è quasi triplicato. Nel 2016-2017 si sono iscritte al programma quasi 5.900 scuole, oltre il 40% degli 8.281 istituti scolastici presenti sul territorio nazionale, con lo svolgimento di almeno 10 ore di formazione specifica nel 9% delle 370.597 classi esistenti. Il risultato è stato il coinvolgimento di più di 25.800 docenti e di oltre 1,6 milioni di studenti. La partecipazione è prevista con due diverse modalità, una di base con un'ora di avviamento al pensiero computazionale e una avanzata con ulteriori lezioni di approfondimento.


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