Famiglie e studenti

Pioggia di finanziamenti per il sistema di istruzione da 0 a 6 anni

di Amedeo Di Filippo

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Potenziamento del sistema integrato 0-6 anni, attivazione del fondo nazionale e riparto delle risorse per la realizzazione dei poli d'infanzia. La manovra concentrica del Governo Gentiloni di attuazione della legge della «Buona scuola» n. 107/2015 comincia a dare frutto con le intese raggiunte in Conferenza unificata e con il decreto tramite cui il Miur ha ripartito tra le Regioni le risorse Inail di cui al Dlgs 65/2017.


Il Piano pluriennale
Lo scorso 2 novembre sono state raggiunte in Conferenza unificata due intese. La prima riguarda il Piano pluriennale di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita sino ai 6 anni, previsto dall'articolo 8 del Dlgs 65/2017, finalizzato a estendere il sistema su tutto il territorio nazionale e con l'obiettivo di escludere i servizi educativi per l'infanzia dai servizi pubblici a domanda individuale. Il Piano definisce la destinazione delle risorse finanziarie disponibili per il consolidamento, l'ampliamento e la qualificazione del sistema integrato sulla base di indicatori di evoluzione demografica e di riequilibrio territoriale.
Il Piano, di durata triennale, prevede l'assegnazione alle Regioni di 209 milioni di euro, erogati dal Miur direttamente ai comuni per finanziare sia interventi di edilizia scolastica, comprese le nuove costruzioni, sia le spese di gestione per l'istruzione 0-6 anni. Per il 2017 il Fondo è ripartito per il 40% in proporzione alla popolazione di età 0-6 anni, per il 50% in proporzione alla percentuale di iscritti ai servizi educativi al 31 dicembre 2015, per il 10% in proporzione alla popolazione di età 3-6 anni non iscritta alla scuola dell'infanzia statale.
La seconda intesa varata in unificata concerne il Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione, istituito dall'art. 12 per la progressiva attuazione del Piano di azione nazionale pluriennale.


Poli d'infanzia
Quasi in contemporanea, nella Gazzetta del 10 novembre è stato pubblicato il decreto 23 agosto 2017 con cui il Miur ha ripartito tra le Regioni 150 milioni di euro previsti dall'articolo 3, comma 4, del Dlgs 65/2017, utilizzando le risorse messe a disposizione dall'Inail nell'ambito degli investimenti immobiliari inseriti nel piano di impiego dei propri fondi disponibili.
L'iniziativa è finalizzata a favorire la costruzione di edifici da destinare a poli per l'infanzia innovativi a gestione pubblica in grado di accogliere in un unico plesso o in edifici vicini più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nel quadro di uno stesso percorso educativo.
I 150 milioni sono ripartiti tra le regioni tenendo conto della popolazione scolastica nella fascia di età 0-6 anni e del numero di edifici scolastici presenti sul territorio regionale, con riferimento a quelli per l'istruzione nella fascia di età 3-6. Sono destinati a finanziare le spese per la costruzione di nuove scuole-poli, mentre restano a carico dell'ente locale quelle per indagini preliminari, progettazione, arredi, allestimenti e attrezzature per la didattica, eventuale demolizione dei fabbricati, bonifica delle aree, collocazione temporanea in altre strutture delle alunne e degli alunni durante i lavori. Spetta alle singole regioni selezionare, a seguito delle manifestazioni di interesse degli enti locali e sentita l'Anci, da uno a tre interventi sul proprio territorio, da trasmettere al Miur per l'assegnazione delle risorse.


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