Famiglie e studenti

Save The Children: la malnutrizione uccide 3 milioni di bambini l'anno

di Alessia Tripodi

Nel mondo 6 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause facilmente curabili: tra queste c'è la malnutrizione dovuta alla povertà, alle guerre e ai cambiamenti climatici, che uccide 3 milioni di minori l'anno. Di questi, 1 su 4 è colpito da malnutrizione cronica, 1 su 12 da quella acuta. Sono i preoccupanti dati riferiti da Save The Children in occasione del lancio della campagna "Fino all'ultimo bambino" per dare un futuro ai minori senza un domani.

Oltre alla raccolta fondi, attiva da fino al 5 novembre attraverso il numero solidale 45544, la campagna comprende anche un progetto messo a punto con Microsoft per "toccare con mano" la povertà, attraverso un viaggio virtuale dentro una città siriana devastata dalla guerra.

I numeri
Secondo Save The Children, 52 milioni di minori sotto i 5 anni in questo momento stanno soffrendo la carenza improvvisa di cibo e nutrienti, mentre 155 milioni sono malnutriti cronici e rischiano che le gravi conseguenze sul loro sviluppo fisico e cognitivo si ripercuotano sull'intero ciclo di vita. Nei Paesi a medio e basso reddito,dicono i dati, 2 minori su 5 vivono in stato di povertà "multidimensionale", cioè con forti deprivazioni dell'accesso al cibo, ai servizi igienico-sanitari e all'educazione, mentre nel Corno d'Africa e in Kenya, in seguito all'emergenza climatica El Niño, 7 milioni di bambini stanno ancora facendo i conti con la carenza d'acqua e di sostanze nutritive. Solo nel 2016, dice Save The Children, guerre e insicurezza alimentare hanno provocato la fuga di 65,6 milioni di persone e 122 milioni di bambini affetti da malnutrizione cronica vivono in zone flagellate dai conflitti.

Campagna "Fino all'ultimo bambino"
«È semplicemente inaccettabile che ancora così tanti bambini perdano la vita perché colpiti dalla malnutrizione, un killer silenzioso, ma prevenibile, che indebolisce il sistema immunitario» dice Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children, presentando la campagna "Fino all'ultimo bambino» lanciata dall'organizzazione internazionale che dal 1999 si batte per garantire un futuro ai più piccoli. Per i minori «che sopravvivono - aggiunge Tesauro - la malnutrizione rappresenta una condanna per tutta la vita, perché può danneggiare lo sviluppo cognitivo dei bambini, privandoli del loro domani, molto spesso per il solo fatto di essere nati nel posto sbagliato».
«Dal 1990 ad oggi il numero di bambini colpiti da malnutrizione cronica si è ridotto da 254 a 155 milioni - afferma il direttore generale di save The Children, Valerio Neri - ma si è ancora lontani dagli obiettivi globali, come la riduzione del 40% dei casi di malnutrizione cronica entro il 2025 e l'eliminazione di tutte le forme di malnutrizione entro il 2030». E per questo «noi continueremo a fare di tutto perché nessun bambino venga più lasciato indietro - aggiunge Neri - e affinché a tutti venga restituita la possibilità di beneficiare delle sostanze nutritive di cui hanno bisogno, crescere sani, andare a scuola, formarsi e guardare al futuro con speranza».

Viaggio virtuale nella povertà
Un "percorso esperienziale immersivo" che, attraverso tecnologie particolari, permette al visitatore di provare cosa significa trovarsi fisicamente in una città siriana distrutta dalla guerra, toccare con mano come lì si vive, si muore. È il viaggio virtuale realizzato da Save The Children e Microsoft con il patrocinio del comune di Milano: presso la Microsoft House di Milano, in viale Pasubio 21, fino al 17 ottobre visitatori e studenti potranno conoscere da vicino il problema della malnutrizione grazie alle tecnologie della realtà mista (con il visore HoloLens). Attraverso gli ologrammi, si potranno sperimentare sensazioni reali di contesti di disagio, ma anche sentire durante il percorso odori e suoni per ritrovarsi a tu per tu con le stesse sfide di chi, ogni giorno, è costretto a fare i conti con la povertà estrema, le guerre e i cambiamenti climatici.


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