Famiglie e studenti

Allarme sicurezza: fatiscente un'aula su 3, dal 2013 oltre 150 crolli

di Alessia Tripodi

Dal 2013 a oggi nelle scuole italiane si sono verificati 156 crolli, con un bilancio di 24 feriti. Un numero che si aggiorna continuamente: è di qualche giorno fa, infatti, la notizia del solaio precipitato nel liceo Virgilio a Roma, un incidente che fortunatamente non ha provocato feriti tra studenti e personale scolastico. Ma che riporta l'attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici del nostro paese e sui numeri che raccontano un quadro di cronica emergenza.
I dati dell'ultimo rapporto di Cittadinanza attiva, pubblicato qualche settimana fa, parlano chiaro: fatiscente un'aula su 3, manutenzione inadeguata in una scuola su 4, certificato di agibilità solamente in un istituto su 4 . Ma la ministra Fedeli assicura: l'impegno del Miur sull'edilizia è costante, stiamo lavorando su un Fondo per interventi di emergenza sui solai.

I numeri
Il rapporto 2017 di Cittadinanzattiva ha monitorato 75 scuole, appartenenti a 10 regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Veneto, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Qui i distacchi di intonaco riguardano un'aula su 4 (26%), mentre segni di fatiscenza, con muffe e infiltrazioni, sono presenti in quasi un terzo (30%) delle classi, il 23% degli edifici ha uno stato di manutenzione inadeguato e solo il 3% è «in ottimo stato». Chi chiede interventi (87%), in un caso su 5 non li ottiene o li ottiene con ritardo (57%). E secondo il rapporto resta inevaso anche il 74% delle domande di intervento strutturale.

Agibilità statica in un quarto delle scuole
Per le scuole situate in zona sismica (oltre il 54% del totale degli edifici), la situazione secondo il rapporto «non è incoraggiante: solo un quarto ha l'agibilità statica, poco meno della metà il collaudo, nel 27% è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica, obbligatoria dal 2013. A livello nazionale, gli interventi di miglioramento sismico sono stati realizzati solo nel 12% degli edifici e quelli di adeguamente sismico in appena il 7 per cento. Tra le regioni che restano più indietro ci sono il Lazio (3%) e la Campania (6% di scuole migliorate sismicamente e 4% adeguate).

Ritardo anche su vulnerabilità sismica
Secondo un'indagine su 4.401 istituti condotta da Cittadinanza attiva attraverso l'istanza di accesso civico inviata agli enti locali, la vulnerabilità sismica è stata verificata solo nel 27% edifici. Umbria (59%), Abruzzo (51%), Molise (50%) e Liguria (49%) sono le regioni in cui sono state effettuate in numero maggiore, mentre fanalino di coda sono Sicilia (0), Campania (4%), Calabria ed Emilia
Romagna (8%) e Puglia (11%).

Senza palestra oltre 1 scuola su 4
Nel 28% delle scuole monitorate da Cittadinanzattiva manca una palestra. Mentre chi ce l'ha deve fare comunque i conti con segni di fatiscenza (nel 37% dei casi) e distacchi di intonaco (28%). Il 44% delle mense, poi, è privo di porte antipanico e il 37% ha impianti elettrici obsoleti. L'88% delle istituti scolastici,
inoltre, ha un cortile, ma nel 30% dei casi è usato come parcheggio.

Niente carta igienica nei bagni, impianti a norma in 1 aula su 4
Nel 47% dei bagni manca la carta igienica, nel 64% il sapone e nel 77% gli asciugamani. Una scuola su , inoltre, non ha bagni per disabili e le barriere architettoniche esistono anche nelle classi: il 65% delle aule non ha lo spazio per la carrozzina. Gli impianti elettrici sono completamente a norma solo in 1 aula su 4; le porte anti panico sono assenti in 4 su 5.

Fedeli: presto Fondo su emergenza solai
Il Miur «sta lavorando alla creazione di un Fondo per gli interventi di emergenza sui solai delle scuole» ha detto la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, spiegando che lo strumento finanziario «consentirà di intervenire nei casi di emergenze connesse alla manutenzione dei solai, come quello del Virgilio di Roma» e assicurando che «abbiamo già risorse interne che metteremo subito a disposizione e poi lavoreremo per rendere questo intervento strutturale».
La ministra ha ricordato che «come ministero abbiamo finanziato, con 40 milioni, oltre 7mila ispezioni sui solai, oltre 6mila sono state già realizzate» e che «quest'estate abbiamo sbloccato altri 7 milioni di euro per le ispezioni, per un ulteriore scorrimento delle graduatorie degli interventi richiesti». «L'impegno sul fronte dell'edilizia è costante - ha aggiunto - e va evidenziato come in questi anni ci sia stata una vera e propria svolta, con 9 miliardi stanziati e una governance per la gestione e la spesa dei fondi completamente rivista, con l'attivazione, dopo venti anni di attesa, dell'Osservatorio per l'edilizia scolastica e dell'Anagrafe con i dati relativi a tutte le scuole».

Virgilio di Roma non tra richieste prioritarie di intervento
Quanto al caso del liceo Virgilio, Fedeli ha fatto sapere che «la Città metropolitana di Roma non ha fatto richieste al Miur per il finanziamento di interventi strutturali di manutenzione in questa scuola» e che il liceo « risulta invece destinatario di 42.000 euro per l'adeguamento alla normativa antincendio, finanziati attraverso lo sblocco del patto di stabilità». «La Città Metropolitana ha fatto poi domanda per le indagini diagnostiche sui solai, ricevendo 277.000 euro per 32 interventi già finanziati - ha continuato la ministra - , ma il Virgilio non è indicato come prioritario fra quelle richieste. La Città metropolitana di Roma ha infatti candidato 57 scuole e il Virgilio è la cinquantaduesima in graduatoria».


© RIPRODUZIONE RISERVATA