Famiglie e studenti

Non c’è pace per il bonus ai “100 e lode”: quest’anno appena 340 euro a studente

di Claudio Tucci

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Si chiama “valorizzazione delle eccellenze”: il programma per premiare, tra gli altri, gli studenti che ottengono la votazione di 100 e lode nell’esame di Stato. Fu introdotto nel 2007, e quell’anno, proprio per “spingere” la misura, si decise di destinare mille euro a ragazzo, somme da utilizzare “su espressa richiesta del beneficiario” per l’acquisto dei libri ed altri sussidi didattici, testi universitari, abbonamenti a riviste scientifiche. Una bella iniziativa; che adesso però, di anno in anno, si sta perdendo per strada.

Il decreto del Miur
Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato ieri il consueto decreto con le somme previste per il 2016/2017 per finanziare il bonus ai ragazzi che hanno preso alla scorsa maturità “100 e lode”. Ebbene, andranno ad alunno appena 340 euro. La dote complessiva per gli studenti che hanno conseguito risultati scolastici di particolare valore è ferma a quasi 2,3 milioni di euro. Nel 2016/2017 i ragazzi che hanno preso “100 e lode” sono stati 5.494.

Un trend in continuo calo
Non è la prima volta che questo incentivo perde “ decine di euro”. Già un paio d’anni dopo il suo esordio, l’incentivo per i maturandi più bravi scese subito: nel 2009/2010 passò a 650 euro. Negli anni 2013/2014 e 2014/2015 è poi calato nuovamente: 450 euro. L’anno scolastico 2015/2016 è sceso ancora: 370 euro; fino ad arrivare ai 340 euro di oggi, 2016/2017, che, nei fatti, rappresentano il minimo storico. Sarebbe il caso che al ministero dell’Istruzione si riflettesse: è così che si premia il “merito”?


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