Famiglie e studenti

Tre scritti, e prove Invalsi anticipate ad aprile: così cambia l’esame di terza media

di Claudio Tucci

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Per essere ammessi al nuovo esame di terza media, che debutterà a giugno, bisognerà «aver partecipato» (a prescindere, però, dal voto ottenuto) alle prove nazionali Invalsi in italiano, matematica e - è un’altra novità - inglese (la prova Invalsi viene così anticipata in corso d’anno - si svolgerà ad aprile - ed esce definitivamente dall’esame).

È pronto il decreto che, in 18 articoli, attuando la legge 107, modifica gli esami di terza media. Le novità entreranno subito in vigore: interesseranno i circa 550mila studenti che, da pochi giorni, hanno iniziato l’ultimo anno delle medie. L’ammissione alle prove finali resta subordinata pure alla frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale; oltre che ovviamente al profitto.

L’eventuale non ammissione all’esame (nei casi di insufficienza in una o più discipline) dovrà essere motivata dal consiglio di classe. Il nuovo esame si semplifica. Gli scritti diventano tre: italiano, matematica, lingue straniere (inglese e seconda lingua comunitaria), più il colloquio orale (per accertare le competenze trasversali). Si torna, poi, a dare più valore al percorso scolastico.

«Le prove Invalsi si arricchiscono dell’inglese, ormai considerata una competenza di base, assieme a italiano e matematica», ha spiegato Carmela Palumbo, capo dipartimento del Miur. «È importante che la certificazione Invalsi sia rimasta, anche se slegata dall’esame - ha aggiunto la vice presidente dell’Associazione nazionale presidi, Licia Cianfriglia - perché è giusto valutare pure i risultati della scuola».


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