Famiglie e studenti

Come cambiano le prove Invalsi nel primo e secondo ciclo

di Laura Virli

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L'anno scolastico parte con l'Invalsi protagonista e pronto a rivestire un ruolo determinante per il miglioramento del sistema di istruzione in Italia. Varie le novità introdotte con il Dlgs n. 62/2017, attuativo della legge 107 sul tema della valutazione e degli esami di Stato. Cosa cambierà?


Test d'inglese nel primo ciclo
Per la prima volta in Italia, già da quest'anno scolastico, a fianco della prova di italiano e di matematica, nelle classi V della scuola primaria e III della scuola secondaria di primo grado, saranno introdotte, prove sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese, coerenti con il quadro comune di riferimento Europeo per le lingue, eventualmente in convenzione con gli enti certificatori.


Via le prove Invalsi dall'esame di Stato conclusivo del primo ciclo
Nell scuola media, i test Invalsi non faranno più parte dell'esame e quindi il voto non farà media. Le prove saranno effettuate in un altro momento dell'anno scolastico, presumibilmente ad aprile, e con la sola funzione di requisito obbligatorio di ammissione all'esame.


Test invalsi al quinto anno delle superiori
Dal 2018-2019 i test Invalsi sbarcheranno anche in quinta superiore, in aggiunta alle normali prove somministrate al secondo anno. Tali verifiche si svolgeranno durante l'anno.
In aggiunta alle prove di italiano e di matematica, sarà introdotto l'accertamento dei livelli di apprendimento nella lingua inglese.
I risultati saranno indicati, in forma descrittiva, in una specifica sezione del curriculum dello studente allegato al diploma finale.


Casi particolari
Per gli alunni risultati assenti alle prove per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, sarà prevista una sessione suppletiva
Gli studenti con disabilità e DSA non saranno esclusi dall'obbligo di partecipare ai test.
I candidati privatisti, per essere ammessi all'esame di Stato di primo e secondo ciclo, dovranno partecipare alle prove Invalsi.


Il coinvolgimento dei docenti
Nella norma previgente si leggeva «le istituzioni scolastiche partecipano, come attività ordinaria d´istituto, alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti degli studenti». Ora il Dlgs è molto più chiaro - «le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinaria d'istituto». Non ci sono dubbi: i docenti avranno l'obbligo di occuparsi dei test Invalsi. Questo basterà per smorzare le polemiche di questi ultimi anni? E' anche vero che, grazie alla sperimentazione compiuta in questi anni dall'Invalsi, le prove saranno computer based, modalità che solleverà i docenti da compiti meramente adempitivi.


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