Famiglie e studenti

Esame terza media, dal 2017-2018 ammessi anche senza tutti 6 in pagella

di Laura Virli

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Se il nuovo esame di Stato delle scuole superiori partirà nel 2018-2019, per i più piccoli l'esame di fine “primo ciclo” cambierà già da quest'anno, per effetto del Dlgs. N. 62/2017, uno degli otto decreti attuativi della “Buona scuola”.
Tra le novità più importanti, un esame più snello, soprattutto perché la prova Invalsi sarà anticipata nel mese di aprile. Inoltre, cambieranno le modalità di ammissione agli esami e a capo delle commissioni non ci saranno più presidi provenienti da un'altra scuola.
Entriamo nel dettaglio.


L'ammissione agli esami
Non sarà più necessario, per essere ammessi, aver conseguito la sufficienza in tutte le materie. In caso “di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline”, la non ammissione sarà possibile, ma la decisione dovrà essere debitamente motivata dal consiglio di classe. Resta fermo l'obbligo di frequenza di almeno tre quarti delle lezioni.
Sempre per il prossimo anno la partecipazione alle prove Invalsi costituirà requisito d'accesso, senza però influire sul voto finale.


La commissione
Fino all'anno scorso la commissione d'esame era presieduta dal dirigente scolastico proveniente da un altro istituto. Dal prossimo anno tale ruolo sarà svolto dal dirigente scolastico della scuola stessa, o, in caso d'impedimento o reggenza, da un suo collaboratore delegato.


Le prove d'esame
Visto l'anticipo delle prove Invalsi ad aprile, saranno previste solo tre prove scritte (italiano, matematica, lingue straniere) e un colloquio.
Le modalità di articolazione e di svolgimento delle prove saranno definite con specifico decreto del Ministero, ma è già ben specificato che, nel corso del colloquio, oltre a valutare le conoscenze descritte nelle “Indicazioni nazionali”, la commissione dovrà accertare anche l'acquisizione delle competenze di cittadinanza, di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo.


Bisogni educativi speciali (Bes)
La commissione, sulla base del piano educativo individualizzato Pei, predisporrà, se necessario, prove differenziate che avranno valore equivalente ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma finale.
Agli alunni con disabilità che non si presenteranno agli esami sarà rilasciato comunque l'attestato dei credi formativi idoneo per l'iscrizione al secondo ciclo al solo fine di conseguire altro attestato.
Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (Dsa) la partecipazione all'esame finale dovrà essere coerente con il piano didattico personalizzato (Pdp) predisposto nella scuola primaria dai docenti contitolari della classe e nella scuola secondaria di primo grado dal consiglio di classe. Questi studenti, anche se esonerati dalle lingue straniere, sosterranno prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma.


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