Famiglie e studenti

La ministra conferma: nessuna proroga per la consegna dei certificati alle scuole

di Claudio Tucci

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«No, non credo ci saranno proroghe» per la consegna a scuola della documentazione o autocertificazione di avvenuta vaccinazione dei bambini. Per la scuola dell’infanzia e al nido rimane la data del 10 settembre. Lo ha assicurato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ai microfoni di Radio 24 durante il suo intervento a «Ma cos’è questa estate» .

Carico burocratico per le scuole
«È un’estate complicata - ha osservato Fedeli - ma sono ottimista. Durante il dibattito, anche acceso e contrastato, sui vaccini si è diffusa una maggiore consapevolezza sulla loro importanza. Sono più preoccupata per il carico burocratico», che ricade sulle scuole, che «per il fatto di trovare molti genitori che non vogliono vaccinare i propri figli». «A oggi - ha aggiunto Fedeli - la situazione negli istituti è difficile da verificare, lo vedremo di più nei prossimi giorni. Stiamo avvertendo un lavoro fatto tra uffici scolastici regionali e provinciali con gli enti locali e con il servizio sanitario locale per facilitare l’acquisizione della documentazione ai genitori. Questo è l'elemento più importante su cui abbiamo lavorato da subito come Miur». La ministra ha quindi confermato a Radio 24 che l’accesso all'istruzione 0-6 anni potrà avvenire anche con la sola prenotazione alla vaccinazione. In questo caso, ha sottolineato, «non è responsabilità del genitore: può succedere che ci sia stata la richiesta ma la struttura sanitaria abbia dato appuntamento fra due mesi». «Chi invece non ha fatto le vaccinazioni e non le ha richieste, non entra nella scuola 0-6, mentre nella scuola dell'obbligo sì».

Tutti i prof in cattedra al 15 settembre
«È in atto il monitoraggio affinché l’anno scolastico al 15 settembre inizi regolarmente con tutti i docenti in classe, cioè con gli insegnanti di ruolo e i supplenti. L’impegno che ci eravamo presi era di non avere quest’anno una girandola di insegnanti nei primi mesi per garantire a studenti e famiglie un avvio normale e ordinato dell’anno scolastico. Siamo nella fase in cui si chiamano i supplenti per le cattedre rimaste scoperte», ha detto ancora Fedeli ai microfoni di Radio 24. L’obiettivo del Miur è continuare a ridurre il numero dei precari della scuola. Quest’anno, ha ricordato la ministra, «abbiamo già diminuito di 15.100 il numero dei docenti precari, un buon segnale e un passo in avanti verso la stabilizzazione. Ma l’oggettiva difficoltà è che per alcune materie non abbiamo docenti di ruolo che possano coprire le cattedre, quindi dobbiamo utilizzare personale a tempo determinato». Per quanto riguarda i trasferimenti, ha concluso su Radio 24, «tutte le procedure sono state già fatte e concluse il 15 agosto. Adesso abbiamo la parte delle assegnazioni e della chiamata delle scuole dei supplenti. Abbiamo fatto uno sforzo enorme, come uffici del ministero e delle scuole a livello provinciale, ci siamo dati un cronoprogramma preciso, con date precise. Chi ha ottenuto il trasferimento lo sa già, abbiamo affrontato tutto per tempo».


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