Famiglie e studenti

Via libera al decreto sui vaccini obbligatori a scuola

di B. Gob.

Il decreto che reintroduce l’obbligo vaccinale a scuola ha superato ieri l’esame del Senato. Profondamente rivisto, il testo in otto articoli passa ora alla Camera. Dove la fiducia si fa sempre più probabile, e dove l’opposizione promette battaglia. Il voto in Aula è atteso per venerdì 28 luglio (la deadline è al 6 agosto), ma la Affari sociali farà gli straordinari: la discussione degli emendamenti partirà in XII commissione già domenica mattina. Intanto il Governo incassa il primo voto favorevole. E se per il premier Paolo Gentiloni il sì del Senato è «un passo avanti per la tutela della salute degli italiani», la ministra Beatrice Lorenzin difende l’impianto del decreto. Che, spiega, «dal Senato esce cambiato, ma non depotenziato. Resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori. Quindi, l’obiettivo è centrato». Mentre per la titolare del Miur, Valeria Fedeli, la nuova norma «tiene insieme il diritto alla salute e quello all’istruzione».Il primo via libera al provvedimento è arrivato in un’Aula incandescente.

L’asse Pd-Forza Italia che ha caratterizzato la discussione fin dall’esame in commissione ha tenuto, consentendo alla legge di superare gli attacchi di Cinquestelle e Lega, ma anche il fuoco amico di senatori della maggioranza, non in linea con le nuove strategie vaccinali del Governo. Che introducono sei vaccinazioni obbligatorie in via permanente e quattro che saranno obbligatorie sino a diversa valutazione (prevista dopo almeno tre anni dall’entrata in vigore della legge). Per altre quattro profilassi scatta l’offerta «attiva e gratuita».Per i bambini da zero a sei anni, l’aver ottemperato all’obbligo costituirà requisito d’accesso a nidi e materne, mentre dalle elementari e fino ai primi due anni delle scuole superiori, le famiglie "no vax" pagheranno multe da 100 a 500 euro. 

Decisamente decurtate rispetto al testo originario, che fissava una sanzione massima di 7.500 euro. Dal provvedimento scompare ogni riferimento alla perdita della potestà genitoriale per i genitori disubbidienti. Si potenzia il fronte dell’adesione consapevole: le Asl sono tenute a contattare i riottosi e a spiegare loro la ratio dell’obbligatorietà. Infine, la novità di rilievo dei vaccini obbligatori in formulazioni monocomponenti: potranno riceverli i bambini che siano stati già naturalmente immunizzati dalla malattia.


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