Famiglie e studenti

Campioni nello sport e a scuola, al via il progetto Miur-Figc

di Alessia Tripodi

Diventare campioni nello sport e allo stesso tempo frequentare con successo la scuola. Senza essere costretti a scegliere tra la carriera di atleta e la prosecuzione degli studi. È il principale obiettivo di "Scuola e calcio, un'alleanza educativa", l'iniziativa presentata ieri da Miur e la Federazione italiana gioco calcio (Figc) che punta a per promuovere l'attività sportiva e diffondere i valori del rispetto, della legalità e dell'accoglienza. Il tutto in vista dell'organizzazione dell'Europeo Under 21 del 2019 - in programma nelle città di Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste, Udine e nella Repubblica di San Marino - che coinvolgerà con progetti specifici sia la scuola primaria che quella secondaria.

Il programma per studenti e atleti
Tra le iniziative previste dall'intesa c'è anche la sperimentazione del programma di eccellenza dedicato agli studenti-atleti, che utilizza programmi didattici digitali per permettere ai giovani campioni che frequentano le scuole superiori di conciliare lo studio con impegni sportivi ad alto livello, combattendo così l'alto tasso di dispersione. Nel suo anno di sperimentazione, spiega il Miur, il programma ha coinvolto 450 studenti atleti (il 23% impegnati nel calcio, il 12% nel nuoto, il 10% nell'atletica e l'8% nel basket), 196 scuole e 209 insegnanti. Inoltre l'attività agonistica di interesse nazionale, sottolinea ancora il Miur, viene riconosciuta come tirocinio formativo ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di alternanza scuola-lavoro.

Lotti: «Scuola e sport ora si parlano»
«Lo sport e l'istruzione sono due radici della stessa pianta che noi abbiamo la responsabilità di far crescere e fortificare» ha detto il ministro dello sport Luca Lotti, spiegando che grazie all'intesa con Figc «per la prima volta il mondo dello sport e della scuola hanno cominciato a parlare» e ora «ogni ragazzo che potrà fare sport nel tempo libero sarà un ragazzo salvato e rappresenterà una scommessa vinta».
«Il calcio e la scuola - ha detto il sottosegretario Miur Gabriele Toccafondi - possono e devono andare insieme, facciamo lo stesso mestiere quello dell'educazione. Non c'e' più il bivio 'o fai sport o vai a scuola'. Abbiamo intrapreso un percorso culturale ed educativo che riguarda anche la conoscenza dei Paesi dell'Europeo e dei loro inni».


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