Personale della scuola

Edilizia, alle scuole fondi per 2,6 miliardi

di Giuseppe Latour

In vista della pausa estiva, il Governo assesta un’accelerazione sul fronte dell’edilizia scolastica. L’annuncio è arrivato ieri da parte della ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli: «Nei prossimi venti giorni mobiliteremo altri 2,6 miliardi per dieci azioni fra cui ci sono la nuova programmazione degli interventi 2018-2020 per 1,7 miliardi, le risorse per l’antisismica e per la costruzione di nuove scuole». Prosegue così il percorso di messa in sicurezza degli istituti di tutto il paese, sul quale ieri il Governo ha fatto un bilancio: in totale dal 2014 sono stati aperti 7.235 cantieri in tutta Italia.

La ministra Boschi: impegno concreto per la scuola
Il lavoro fatto in questi anni sui 42mila edifici scolastici italiani è stato sintetizzato dalla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi che ha spiegato: «Il governo dei mille giorni ha scelto di investire in tre anni maggiori risorse che negli ultimi venti. Un impegno concreto, promosso e rilanciato con decisione anche dall’attuale esecutivo, di cui oggi possiamo cominciare a raccogliere i primi risultati concreti». Nel 2014 l’esecutivo ha avviato un’inversione di tendenza sugli stanziamenti per l’edilizia scolastica, superando quota un miliardo di euro, dopo che negli anni precedenti non si era mai andati oltre il mezzo miliardo.

Gli stanziamenti
Da quel momento sono stati messi in fila stanziamenti per 9,5 miliardi: 4,7 miliardi sono stati già assegnati agli enti locali. E, soprattutto, sono stati aperti oltre 7mila cantieri: di questi, 5.695 sono stati già chiusi e altri 780 saranno completati nel corso del 2017. In queste cifre sono comprese anche le scuole nuove: ne sono state finanziate 303 (209 già completate). «È un’azione che ha i suoi punti di forza nel dire basta agli interventi tampone e che punta a finanziare opere cantierabili, a prediligere ristrutturazioni complete o - in molti casi - nuove costruzioni. Non è più necessario guardare agli esempi stranieri: le belle scuole sono anche in Italia», dice Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di missione per la riqualificazione dell’Edilizia scolastica.

Le nuove risorse
Non ci sono solo gli stanziamenti passati, ma anche le nuove risorse in arrivo. Nelle prossime settimane, prima della pausa estiva, il ministero dell’Istruzione ha in preparazione una raffica di decreti che sbloccherà risorse per 2,6 miliardi. Soprattutto, sarà portata alla Conferenza Stato-Regioni con un decreto interministeriale la nuova programmazione unica nazionale per l’edilizia scolastica per il periodo 2018-2020: vale da sola 1,7 miliardi di euro. Altri 321 milioni saranno inseriti in un decreto per assegnare a Province e Città metropolitane risorse per l’antisismica e la messa in sicurezza. Andrà in pubblicazione a inizio agosto l’avviso relativo al Pon scuola da 350 milioni per la messa in sicurezza nel Mezzogiorno. Senza dimenticare le diagnosi di rischio nelle scuole in zona 1 e 2: saranno finanziate con 100 milioni.


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