Famiglie e studenti

Assunzione sprint per 52mila nuovi prof

di Eugenio Bruno

Al momento è solo una promessa. Che, se mantenuta però, consentirebbe di superare uno dei grandi mali della scuola italiana: avviare le lezioni senza la maggior parte dei nuovi prof, sia di ruolo che supplenti, in cattedra. Vanno lette così le parole della ministra Valeria Fedeli che, facendo il punto sul prossimo anno scolastico, ha annunciato ieri per il 14 agosto l’assunzione di 52mila nuovi prof.

Il numero delle stabilizzazioni in realtà era già noto. Ne avevamo scritto sul 24 Ore dell’11 maggio. Così come il fatto che 15.100 posti arriveranno dalla trasformazione di altrettante posizioni da organico di fatto in organico di diritto. La verà novità è il mese di anticipo con cui il Miur punta a concludere gli adempimenti, notoriamente farraginosi, che precedono la prima campanella. Le procedure per l’assunzione - ha dichiarato la titolare di viale Trastevere - si concluderanno «entro il 14 agosto, con decorrenza dei contratti dal 1° settembre. Lo scorso anno si chiusero il 15 settembre».

Grazie all’intesa siglata con le organizzazioni sindacali il 21 giugno scorso - viene evidenziato in una nota del ministero - il lavoro di anticipo interesserà anche le assegnazioni provvisorie che «si concluderanno entro il 31 agosto». Stesso discorso poi per l’attribuzione delle supplenze annuali che verranno effettuate entro la metà di settembre. Laddove l’anno scorso - ha ricordato il Miur - le procedure si conclusero a ottobre. E sempre a proposito di supplenze, degno di nota è anche l’annuncio che - per effetto delle nuove stabilizzazioni- si ridurranno di almeno 15.000 unità.

L’accorciamento dei tempi sta interessando anche la mobilità (ordinaria e volontaria). Ai risultati già pubblicati nei giorni scorsi ieri si sono aggiunti quelli sui trasferimenti nelle scuole medie. Le domande sono state 28.239, di cui 25.877 per cambiamento di sede e 2.362 per passaggi in un diverso grado di istruzione. Il 51,2% delle richieste è stato soddisfatto e in 2.009 casi i docenti hanno potuto cambiare regione. A breve - il 21 luglio - il quadrò sarà completo con la pubblicazione dei risultati delle superiori.

Una passaggio la ministra l’ha infine dedicato alle altre novità dell’anno scolastico 2017/2018. Dal tavolo tecnico sui controlli per l’utilizzo della legge 104 all’ok atteso questa settimana in Conferenza Stato-Regioni della proposta di ripartizione dei fondi per la costruzione di nuovi poli per l’infanzia 0-6 anni. Senza dimenticare che alla primaria partiranno i poli a orientamento artistico e performativo; alla secondaria di I grado cambieranno gli esami di terza media («A settembre arriverà la circolare per informare scuole, alunne e alunni, famiglie»); alla secondaria di II grado debutteranno il nuovo portale sull’alternanza Scuola-Lavoro e la carta dei diritti e dei doveri in alternanza.


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