Famiglie e studenti

Canfora: «Buona scelta, Seneca limpido e attuale»

«Credo davvero che il brano sia statoscelto molto bene: è stato proposto quasi l’incipit
dell’epistola 16 delle Lettere a Lucilio, un testo alla portata di uno studente di media preparazione, con un tono, uno stile del tutto scorrevole». Luciano Canfora, filologo classico, storico e saggista, è convinto che i maturandi del liceo classico non abbiano avuto particolari difficoltà nel cimentarsi con il testo di Seneca, «e questo - chiosa - è sempre un bene. Una prova troppo difficile rischia di essere inutile, una invece adatta può essere significativa».


Profondo conoscitore della cultura classica, Canfora ritiene «particolarmente interessante il contenuto del brano», dedicato alla filosofia che “forma” l’animo, che ci consente di
comprendere ciò che siamo e ciò che facciamo, senza perdere mai di vista lo sforzo per una riflessione critica e consapevole.
«Il concetto centrale - argomenta lo studioso - è la libertà umana e in che misura sia in conflitto con la necessità, il caso, quella che Agostino chiamerebbe predestinazione. E’ una rivendicazione della libertà individuale nonostante tutto, al di là di qualsiasi condizionamento. E anche questo fa bene».


Un testo dunque «attuale, perché spiega bene che la libertà non vuol dire fare il proprio comodo, ma essere consapevoli dei condizionamenti e saperli affrontare. Per dirla con Hegel - conclude Canfora - è la consapevolezza della necessità: un concerto molto limpido, l’esatto contrario del concetto banale della libertà come arbitrio».


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