Famiglie e studenti

L’Invalsi saluta l’esame di terza media: dal 2018 si svolgerà durante l’anno

di Claudio Tucci

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Prova Invalsi per gli studenti di terza media ieri. Oltre 560mila ragazzi hanno dovuto affrontare 29 domande di matematica, alcune delle quali costituite da più di un item (geometria, relazioni e funzioni, statistica e probabilità e algebra) e una verifica di italiano composta di due parti: la prima parte prevedeva la comprensione di un testo letterario di carattere narrativo con 20 domande e la comprensione di un testo di carattere espositivo con 15 domande; la seconda parte prevedeva 10 domande di riflessione sulla lingua. Due ore e mezza di tempo per svolgere il tutto.

Le prove
Come da tradizione, i quesiti proposti hanno scatenato il popolo della Rete, consegnando alla storia personaggi come Edoardo alle prese con il detersivo Rain e altre “chicche” come l’acqua “dura” dell’acquario, i dubbi amletici di Luca per cambiare banco di scuola, il triangolo nascosto nel quadro di Van Gogh. A sentire i ragazzi all’uscita di scuola, e come prevedibile, il test più difficile sembra essere stato quello di matematica.

L’Istituto di valutazione ha comunque reso disponibili dalle ore 12 i link alle griglie di correzione, con le indicazioni per convertire il punteggio del test Invalsi in voto.

La prova Invalsi è l’unica stabilita (sia per quanto riguarda i contenuti sia come data di svolgimento) a livello centrale dal ministero dell’Istruzione. Gli altri scritti (italiano, matematica, inglese e seconda lingua comunitaria) sono calendarizzati dalle commissioni esaminatrici, composte dagli stessi docenti di classe.

Le novità 2018
Quest’anno tuttavia è l’ultimo in cui gli esami di terza media si svolgono con le modalità attuali. Dal 2018 si volta pagina. Entrerà, infatti, in vigore quanto previsto dai decreti attuativi della Buona Scuola e dunque l’esame si baserà su tre scritti e un colloquio, mentre oggi le prove sono quattro più l’orale. I quattordicenni che affronteranno l’esame l’anno prossimo dovranno cimentarsi con una prova di italiano, una di matematica, una sulle lingue straniere e un colloquio per accertare le competenze trasversali, comprese quelle di cittadinanza, mentre la prova Invalsi si svolgerà nel corso dell’anno scolastico.


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