Famiglie e studenti

Potestà genitoriale sospesa per chi non si adegua

di Rosanna Magnano

Da settembre porte chiuse nei nidi e nelle scuole materne per i bimbi non vaccinati da zero a sei anni. Da sei a 16 anni nella scuola dell’obbligo multe salate fino a 7.500 euro ai genitori inadempienti e segnalazione al Tribunale dei minori per la sospensione della potestà genitoriale. Le vaccinazioni obbligatorie diventano 12, le 4 già oggi obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B) e altre 8 previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19 (anti-pertosse, anti-meningococco B e C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella e il vaccino contro l’Aemophilus influenzae). Sono queste le principali novità del decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza del calo drammatico delle coperture vaccinali.

Le respomsabilità della disinformazione
Un problema di sanità pubblica causato dalla disinformazione che ha richiesto una decisione politicamente forte. Ora il nodo è capire come sarà organizzata la macchina per consentire alle famiglie di mettersi in regola e ai servizi vaccinali di reggere l’onda d’urto di un’attività destinata a raddoppiare.
«Ora è chiaro che bisognerà adeguare i servizi vaccinali - spiega Paolo Bonanni, docente ordinario di igiene all’Università di Firenze - oggi rallentati da carenze di personale per il blocco del turnover. E cogliere l’opportunità dei nuovi obblighi come una chance per riorganizzare le modalità di erogazione dei vaccini. Ad esempio con un maggiore coinvolgimento dei pediatri e dei medici di medicina generale. E soprattutto modernizzando il sistema, con un’anagrafe regionale, per poi arrivare a un’anagrafe unica nazionale informatizzata».

Gli effetti del decreto
La cornice sanzionatoria è decisamente severa e scatterà dal prossimo anno scolastico. Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse solo per accertato pericolo per la salute del bimbo. In caso di violazione, per i genitori sono previste multe da parte delle asl da 500 a 7.500 euro: da dieci a trenta volte in più. A segnalare la presenza di minori non vaccinati nella scuola dell’obbligo sarà il dirigente scolastico, che altrimenti incorrerà in omissione di atti d’ufficio. Il genitore che violi l’obbligo è segnalato dalla asl al Tribunale dei minori per la sospensione della potestà genitoriale. Non possono essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla asl il nome del bambino per adempiere all’obbligo vaccinale. I ragazzi non vaccinabili per ragioni di salute, saranno inseriti in "classi protette" dove non siano presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati. Se un bambino ha già avuto le patologie indicate, un medico dovrà accertarlo, anche disponendo le analisi del sangue. Da giugno il ministero della Salute avvierà una campagna di sensibilizzazione. Sperando che questa volta funzioni.


© RIPRODUZIONE RISERVATA