Famiglie e studenti

Scuola e sport, ipotesi precompilata

di A.Gal.

I costi scolastici e le spese per l’attività sportiva dei figli potrebbero debuttare nella prossima dichiarazione precompilata. L’agenzia delle Entrate e Sogei stanno valutando «il rapporto costi benefici» della trasmissione di questi dati che, provenendo da «soggetti non tutti perfettamente informatizzati, soprattutto le associazioni sportive periferiche, rischiano di originare una bassa affidabilità dell’informazione”» ha detto Paolo Savini al convegno “Le nuove forme di dialogo tra fisco e imprese” organizzato ieri al Mef. La qualità del dato che confluisce nella precompilata è un «obiettivo imprescindibile per l’Agenzia» perché «deve costituire in primo luogo un servizio per il contribuente e non invece un problema da risolvere».

Proprio l’esperienza di Sogei nei primi due anni di analisi dei dati della precompilata – 900 milioni di file gestiti e verificati in 20 giorni di calendario – dimostra che la collaborazione con i soggetti “fonte” può aiutare a ribaltare il rapporto con il contribuente «contribuente che talvolta - ha detto Maurizio Verginelli di Sogei - trova attraverso la precompilata scontrini e fatture di cui aveva perso traccia».

I margini di perfezionamento restano comunque ampi, dalle spese per l’amministratore di condominio al debutto quest’anno, ai quadri a) e b) su terreni e fabbricati, dove la percentuale di errore rimane sensibilmente alta per problemi spesso risalenti allo switch carta/digitale. Da sottolineare il ruolo dei Caf che hanno ormai raggiunto il 75% delle deleghe per scaricare la precompilata (14,8 milioni nel 2016). Mauro Soldini lancia però l’allarme: «A fronte della gestione di questa mole di dati, abbiamo subito un taglio del 24% dei trasferimenti dello Stato, con il rischio di un’ulteriore riduzione del 30% nel prossimo triennio: per usare una metafora, stanno tagliando le gambe agli sherpa».


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