Famiglie e studenti

Bologna, il Malpighi Lab cresce: inaugurata struttura con nuove aule e laboratori

di Francesca Malandrucco

S
2
4Contenuto esclusivo S24


Il Malpighi Lab oggi non è più solo un progetto di formazione riservato ai ragazzi del liceo scientifico di Bologna che si avvicinano al mondo del lavoro, ma è diventato un luogo fisico di incontro aperto anche alle altre scuole superiori, alle aziende e alle università. E’ stata appena inaugurata, nel capoluogo emiliano, la struttura che ospiterà le aule di fisica applicata e robotica, ma anche le lezioni di coding, making, product e architectural design.
Il progetto dell’edificio è stato finanziato dalla famiglia Bonfiglioli, della Bonfiglioli Riduttori di Bologna. Si tratta della prima opera costruita in Italia utilizzando lo school bonus, la legge che concede, a chi fa donazioni alle scuole per ristrutturazioni o progetti, un credito di imposta del 65% per il 2017 e di un ulteriore 50% per il 2018.


Il laboratorio è stato interamente realizzato da un gruppo di lavoro misto studenti-professionisti, guidato dall’architetto Lorenzo Raggi. «Per la prima volta gli studenti di una scuola hanno avuto la possibilità di partecipare alla progettazione di un edificio a loro dedicato, assistendo a tutte le fasi di realizzazione», ha spiegato Elena Ugolini, preside del liceo, un istituto con doppio indirizzo linguistico e scientifico, 400 studenti in tutto che salgono a 860 se si considera anche il percorso delle scuole medie inferiori e la sede di Castel San Pietro Terme. Il Malpighi Lab, tuttavia non è frutto dell’improvvisazione. Da dieci anni l’istituto superiore di secondo grado di Bologna ha creato una rete di relazioni con le imprese del territorio pensando al futuro professionale dei suoi alunni e anticipando quei percorsi di alternanza scuola lavoro che oggi la legge 107 del 2015 ha reso obbligatori per tutte le scuole, licei inclusi.


Le ore di laboratorio per gli studenti del Malpighi sono partite già nel settembre scorso. In questo primo anno di lezioni pratiche i ragazzi hanno sperimentato un approccio multidisciplinare per la risoluzione di problemi concreti. «Hanno affrontato temi progettuali di complessità crescente – ha raccontato Elena Ugolini – come ad esempio la realizzazione di una serra per le coltivazioni idroponiche , quella di una mouse trap car e la progettazione di un interfaccia per la moto. Non sono problemi che normalmente si risolvono durante un percorso liceale, ma sono diventate occasioni per un salto di conoscenza all’interno di alcune delle discipline che si studiano e per acquisire nuove competenze. Il nostro obiettivo ora è che il laboratorio diventi uno strumento privilegiato per costruire percorsi di alternanza scuola-lavoro ben strutturati, con aziende, istituzioni e laboratori di ricerca».
Il Malpighi Lab, infatti, sarà aperto al territorio e si avvarrà di collaborazioni didattiche con l’università di Bologna, la Digital accademy di H Farm o la Rete della robotica di Torino.
«La nascita di questo laboratorio – ha detto Francesco Ubertini, rettore dell’università di Bologna - è un bellissimo risultato che va nella direzione di una formazione moderna, con lo sguardo rivolto al futuro. Si tratta di un’iniziativa che vogliamo continuare a seguire con molta attenzione, anche nell’ottica di creare rapporti sempre più stretti tra scuola e università».


Per Sonia Bonfiglioli, «Il Malpighi Lab realizza un sogno che mio padre Clementino ha sempre avuto: quello di poter trasmettere l’amore per la tecnologia e per il “fare” ai giovani, indipendentemente dalla loro formazione di partenza. Avremmo comunque finanziato questo progetto ma la possibilità di utilizzare lo school bonus ci ha incoraggiati ad andare avanti e a concludere in tempi rapidissimi questa operazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA